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La rughetta era il Viagra degli antichi romani

La rughetta era il Viagra degli antichi romani

TORONTO – Sapete, per caso, cos’è Eruca Sativa? Per gli antichi romani era anche Eruca Salax. Per noi è semplicemente rugola o rughetta.

In molti l’avranno nella yarda dove cresce – spontanea dalle radici sopravvissute all’inverno, o seminata – tra l’insalata romana o di altro genere. Si mangia generalmente cruda, da sola oppure mischiata ad altre verdure, inclusa pummarole o patate lesse. Di questi tempi, col caldo che fa, una bella insalata fresca confonde lo stomaco senza abbuffarlo.

La rughetta recentemente è balzata agli onori della cronaca, da robetta campagnola è diventata un’erba miracolosa, o quasi. Questo perchè un team di teste quadrate di quattro università italiche ha scoperto che fa bene al cuore e alla pressione.

Senza togliere un pelo di gloria ai ricercatori contemporanei, va comunque sottolieato che già gli antichi romani, ben conoscevano la rugetta per quello che faceva alla salute, e non solo. Il “non solo” si riferiva alle qualità magiche che la rendevano il più potente degli afrodisiaci.

Il Dante di questi tempi, Ovidio di Sulmona, nella sua Ars Amatoria la definisce “eruca salax” ossia “erba lussuriosa”. Insomma, per Nerone e soci, quei semi erano come il Viagra di oggi.

A me personalmente di persona è sempre andato a genio il caratteristico sapore pungente dell’arugola cui associo, ancora oggi, i tempi in cui facevo il cane a mio padre cacciatore. Quelle volte avevo il compito di recuperare le vittime delle schioppettate quando cadevano sopra cespugli spinosi dove non poteva arrivare il cane, un volpino di nome Polenta. Prima di arrivare al luogo delle “posta” si attraversava un largo appezzameno di “pascone”, terreno da pascolo di trifoglio ed altre erbe. Tra queste, la buonanima ne raccoglieva qualche mazzetto che mi porgeva dicendo: “Tieni, a casa ci faremo una bella insalata”.

Non avendo nulla da fare, se non aspettare le vittime pennute, io scoprii che quel sapore pungente della rughetta non me lo sarei mai scordato. Dietro la mia yarda, cresce sia la rughetta selvatica che quella sembata. Ne consumo parecchia, ma non so se davvero aiuta il corazon e la pressione perchè al ruguardo sono anni che trangugio le “pallette” ordinate dal medico.

Per quanto riguarda le presunte proprietà della Eruca Salax, vi comunico in strettissima confidenza che la lussuria l’ho conosciuta poco, tanti tanti anni fa.

Rucola, proprietà e benefici
Un tempo la rucola era apprezzata più per le sue tante virtù medicinali che per l’uso alimentare. Le si attribuivano proprietà depurative, digestive, diuretiche, stimolanti e toniche; se ne facevano sciroppi per la tosse ed era ritenuta utile nei casi di astenia e di impotenza. Questa erba, ricca di vitamina C e sali minerali, presenta valide proprietà antiscorbutiche, inoltre stimola l’appetito, favorisce la digestione, risulta benefica per il fegato e combatte la presenza di gas nell’intestino. Inoltre è ritenuta uno dei cibi afrodisiaci.

Pasta con rucola
Per preparare un velocissimo piatto di pasta alla rucola senza ricorrere al pesto, si può usare sia la rucola lessata che a crudo. Nel primo caso, si aggiunge la rucola ben lavata nell’acqua calda con la pasta. Una volta scolate si ripassano rucola e pasta in una padella dove si sarà scaldato in olio extravergine uno spicchio d’aglio e un’acciuga. In alternativa si mette la rucola lavata e tagliata grossolanamente in una ciotola capiente con pomodorini freschi o passata, peperoncino e un filo d’olio e si condisce il tutto.

Nella foto, la statua di Ovidio

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