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Immigrati in Canada, mai così tanti dal 1921

Immigrati in Canada, mai così tanti dal 1921

TORONTO – Nonostante il calo degli arrivi nell’ultimo decennio, la comunità italocanadese continua ad essere una parte importante della popolazione canadese. Lo confermano i dati presentati ieri da Statistics Canada sulla base dell’elaborazione statistica del Censimento del 2016. Secondo StatsCan, infatti, gli italiani che si dichiarano di origine italiana sono 1.587.960, una dato che ci posiziona al settimo posto della graduatoria generale: dalla classifica infatti bisogna escludere oltre 11 milioni di cittadini, che alla domanda relativa alla propria origine hanno semplicemente risposto “canadese”.
In ogni caso resistono i gruppi storici che nel corso degli ultimi due secoli hanno alimentato l’immigrazione nel Nuovo continente. Al primo posto troviamo i cittadini di origine inglese – oltre 6 milioni – quindi gli scozzesi, i francesi, gli irlandesi, i tedeschi, i cinesi e gli italiani. 
Ma più in generale il Canada si conferma un Paese dove l’immigrazione continua ad essere un fattore chiave in termini sociali, economici e demografici. Stando a StatsCan, più di un canadese su cinque è nato all’estero: si tratta del 21,9 per cento, un valore mai raggiunto a partire dal 1921, quando invece la fascia della popolazione che era immigrata in Canada raggiungeva il 22,3 per cento.
Ma il processo migratorio continua a subire dei cambiamenti, che incideranno in futuro anche sulla composizione etnica del Paese. Nel 2016 oltre il 60 per cento degli immigrati è giunto da Nazioni asiatiche. L’Africa, per la prima volta, è il secondo continente di provenienza, scavalcando l’Europa. 
Stando a Statistics Canada, tra il 2011 e il 2016 si sono stabiliti nel nostro Paese 1.212.075 immigrati, che nel 2016 rappresentavano il 3,5 per cento della popolazione canadese. E se Toronto, Vancouver e Montreal continuano ad essere le città che assorbono il maggior numero di nuovi arrivati, negli ultimi anni si è registrato un progressivo spostamento verso Ovest, nelle Provincie delle Prairies dove negli anni precedenti si era assistito a un vero e proprio boom economico che ha poi subito un rallentamento di recente.
Secondo StatsCan, infine, entro il 2036 oltre il 30 per cento della popolazione canadese sarà costituita da cittadini nati in una Nazione estera.
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