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Buoni propositi, spernacchiare lo sceriffo Donald

Buoni propositi, spernacchiare lo sceriffo Donald

Con l’anno nuovo generalmente si dice: ’mo metto ’a capa posto. Ma tra il dire ed il fare c’è sempre qualche mare, oppure un lago come nel nostro caso.

Personalmente di persona ho sempre fatto un sacco di propositi. Sacco nel senso di quel coso buono per le patate. Con un differenza, però. Nel caso specifico, il sacco era di carta, come le buste che ti danno al liquor store, dove, se non fai attenzione il vino lo fai bere all’asfalto.

Il lupo, si dice, cambia il pelo e non il vizio. A promettere si promette, poi buonanotte a mantenere. Ma qui il soggetto non è l’animale con quattro zampe ma l’individuo con due.

È capace un cristiano di cambiare uno zichillo (pochino in napoletano) per il suo bene? Ad occhio e croce è possibile, ma senza esagerare.

Il proposito che non mi è mai cascato dal sacco è smettere di fumare perchè una volta la buonanima del dottor Carbone mi disse: “Se non smetti schioppi presto”. L’ascoltai, tenni fede al proposito e fu l’eccezione che conferma la regola. Per il resto, stiamo punto e accapo.

Sorvolando sui buoni propositi classici – abbuffarsi di meno, drinkare sensisibilmente e mai prima di mettersi al volante – che già mi sono scappati dalla mente e siamo solo alla prima settimana, provo a stilare una lista di cosette che dovrei poter fare perchè costano poco o niente.

Ed allora. Mi propongo di spernacchiare il presidente sceriffo amerikano ogni volta che mi capita di vederlo in tv.

Spermacchiare secondo il dizionario Treccani significa: – 1) fare pernacchie; 2) beffeggiare; 3) canzonare; 4) deridere; 5) prendere in giro; 6) prendere a pesci in faccia); 7) sputtanare.

Sette motivi, dunque, per spernacchiare il pericoloso individuo ed unire l’utile al dilettevole.

Un altro buon proponimento è non prendere a cauci (calci) Strunz. Strunz, forse le ricordate, è il cagnaccio di mia figlia con il quale i rapporti sono a dir poco tempestosi: come mi vede dà fiato alle trombe (abbaia forte assai) e quasi quasi vorrebbe mozzicarmi ma non arriva mai a tiro ben sapendo che ho il destro potente visto che da giovane giocavo centravanti.

Quest’anno, voglio darmi, lo giuro, dei traguardi che posso ragionelvolmente raggiungere tenere nel famoso sacco.

Una cosa da fare è la Meditazione. La che? Direte voi. Meditare significa “fermare la mente sopra un soggetto”.

Non so voi, ma io spesso medito davanti ad una bottiglia di Amarone, un bicchiere o tre? Risolto l’arduo problema, sento la mente rigenerata ed il corpo rilassato, forse per merito della meditazione oppure sarà stato il vino, boh?

Prendere del tempo per se stessi, è un buon proposito da mantenere. Anche qui, no problem, perchè, tra guardare le partite in tv e leggere un bel romanzo giallo, già trascorro tanto tempo con me stesso.

Dedicare più tempo agli affetti, come dire tieni stretta la famiglia. A questo proposito ci sarebbe il problema del ritmo della loro giornata sempre troppo piena per permettere figli e nipoti di dedicare più tempo a tatone (nonno nel dialetto di Gessopalena, il paese del compianto sceriffo cappellone’zntonio T.)

Fare sport per stare meglio. E qui ci siamo perchè ora cammino e cammino. Non arrivo mai da nessuna parte, ma dopo una mezz’orata ho il respiro conto per i tre/quattro chilometri percorsi passeggiando sul rullo meccanizzato da immobile.

Leggere di più. Questo lo faccio da una vita, quindi non mi pesa avere un libro, o tre, da leggere ogni settimana.

Viaggiare di più. Facile a dirsi, quasi impossibile da fare. Ma due viaggetti, brevi e assolati, all’anno ci stanno benino.

Essere più social. Social nel senso di socievole, come a dire non stare incollati allo smartphone, al computer o alla tv. Essere socievoli significa osservare le persone ed il mondo che ti circonda. Andare a prendere un caffè con gli amici, per esempio, oppure passeggiare al parco. Personalmente sono socievole, perché al bar ci vado per il caffè e la partitella a carte, con gli amici naturalmente.

Svegliarsi presto la mattina. Il problema non è svegliarsi ma addormentarsi dopo le tre o quattro fermate al pit-stop durante la notte

Essere più pazienti. Con la signora moglie ci provo, con Strunz no. Il problema è quando si gioca a scala quaranta e tre giocatori su quattro scartano, lemme lemme, come le lumache e tu non hai lo straccio di un tris. Allora si che ci vuole pazienza, tanta e di più.

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