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Anche gli insetti sono corrotti, la Zecca per esempio…

Anche gli insetti sono corrotti, la Zecca per esempio…

TORONTO – O frà, in questo paese anche le formiche sono corrotte. La pesantissima metafora è di un amico di un amico, un marchigiano che vive a Giulianova (quella Bassa, ma non ne sono certo) che parla via telefono ad un marchigiano che vive a Toronto.

Dare del corrotto alle formiche, a prima vista, potrebbe sembrare esagerato visto che stiamo parlando di insetti piccoli, onesti e laboriosi Ma di questi tempi sotto tiro c’è un altro parassita che allunga le mani, la Zecca.

Attenzione, non parliamo dello schifoso e repellente insetto che si scrive con la zeta minuscola. La Zecca in questione si scrive con la Zeta maiuscola. È l’azienda governativa che produce, tra l’altro, monete metalliche.

“L’occasione fa l’uomo ladro”, il vecchio detto sembra essere diventato una specie di slogan, la parola d’ordine di molti italici, di qualsiasi strato sociale siano, dal più piccolo al più grande, ed in mezzo tutti gli altri, insetti inclusi.

Insomma, veniamo alla Zecca partendo dalla Prova del Cuoco, Affari vostri, Uno mattino e compagnia bella. In questi programmi televisivi, chi vince ha la facoltà di incassare il malloppo in gettoni d’oro. Se preferisce i contanti, viene accontentato. E qui scatta l’inghippo, la mariolizia, la truffa.

Per tre anni, dal 2013 al 2016, la Zecca ha fornito alla Rai un vagone di gettoni d’oro dal valore complessivo di settecentomila euro, ripeto settecentomila baiocchi. Questo sulla carta. Stando alla documentazione ufficiale qualcuno alla Rai firmava per la consegna di qualcosa che non era mai arrivata, i gettoni d’oro.

Non è stato appurato come e chi si dividesse la torta d’oro. Non si sa come mai ai contabili della Rai non sia mai risultato che hanno pagato per una qualcosa che non è mai arrivato.

Si sa che la Guardia di Finanza ha messo sotto tiro cinque dirigenti ed ex dirigenti della Zecca che fatturavano la consegna fantasma dei gettoni con una documentazione falsa. È poi risultato che a fine anno ricevevano anche un bonus di 45.000 euro a testa.

Non è la prima volta che la Zecca “succhia” il sangue della gente. Tre anni or sono si era scoperto che in alcuni gettoni d’oro mancavano 5 grammi per chilo. Oggi come oggi un grammo d’oro vale 37 Euro e 06 centesimi. Cinque grammi sarebbero, se la mia matematica funziona, 185 euro e 80 centesimi. La somma sembra piccola, ma se la moltiplichiamo per chissà quante volte, i delinquenti in doppio petto avranno fatto un bel malloppo.

Dopo questa storia, deprimente assai per chi ancora ama il Bel Paese, eccone una leggera e simpatica che comunque mette in evidenza un altro aspetto tutto particolare di come le vanno le cose nello Stivale, le intercettazioni a tappeto.

La storia è questa: un ricercato, camorrista di mezza tacca, è stato preso per una telefonata di troppo e due chilogrammi di… cipolle. Aveva ordinato le cipolle bianche da utilizzare per il sughetto alla genovese.

La polizia, sapendo che il delinquente amava cucinare questo piatto almeno due volte la settimana, aveva messo sotto controllo il negozio di frutta e verdura famoso per avere le migliore cipolle della città.

Il poco intelligente latitante, dopo aver fatto l’ordine, forniva anche l’indirizzo per la consegna. Invece delle cipolle solo arrivati i poliziotti con le manette.

Ora la domanda da farsi è: quanti telefoni sono sotto controllo in Italia? Come mai spendere tempo e risorse per un latitante di mezza tacca, mentre non si riesce a mettere il sale sulla coda a coloro che sono pericolosi?

Nelle foto, uno dei famigerati gettoni d’oro coniati appositamente per la Rai; la caricatura di un corruttore e di un corrotto

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