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Terremoto, le risorse sono già state stanziate

Terremoto, le risorse sono già state stanziate

ROMA – Il governo italiano dispone delle risorse finanziarie e dei mezzi per fare fronte all’emergenza sisma. La conferma è arrivata ieri da Matteo Renzi, che ha sottolineato come i soldi per il terremoto sono stati già stanziati nella legge di bilancio e come non ci sia bisogno di un extra-deficit. «Le risorse per il terremoto sono già stanziate nel piano pluriennale della legge di bilancio. Già sul 2017 c’è uno spazio di 3 miliardi, diventano 5 o 6 nel 2018» ha detto Renzi. «Non c’è uno stanziamento puntuale perché ancora non si sa quanto servirà. Ci sono spazi di azione. Poi se ci sarà bisogno di ulteriori spazi di deficit, metteremo i denari necessari».

I container nelle zone terremotate dell’Umbria e delle Marche arriveranno entro Natale. Lo assicura il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in un’intervista a Rtl. «Questo è l’obiettivo che ci siamo dati – afferma – Stiamo accelerando tutte le procedure e stiamo realizzando tutto quello che c’è da fare per fare sì che la soluzione arrivi a Natale, ma se possibile anche prima».

Intanto non rallenta l’attività sismica nelle zone colpite dal terremoto. Dalla mezzanotte di martedì, nell’area tra Rieti, Perugia, Macerata e Ascoli Piceno sono state registrate infatti 76 scosse, l’ultima alle 7,02, di magnitudo superiore a 2. La più forte di magnitudo 3.2 alle 5,30 con epicentro nella provincia di Macerata. Un centinaio nel complesso gli eventi a partire dalla serata. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha iniziato ieri a Camerino la visita nelle zone colpite dal terremoto.

«Siamo vicini a tutti voi, cercheremo di ricostruire come era prima », ha assicurato incontrando nel palazzetto dello sport gli sfollati. «Tenga uniti noi e l’Italia», ha detto al Capo dello Stato un’anziana signora. «Vogliamo ricostruire tutto come prima, meglio di prima», è stata invece l’affermazione di un giovane. Mattarella si è poi spostato a Norcia: «Il crollo della basilica di San Benedetto è stato un dolore particolare per noi. La ricostruiremo com’era», ha detto Mattarella parlando con i monaci benedettini al suo arrivo. Prima di partire alla volta del lago Trasimeno, dove sono collocato alcuni sfollati, il Presidente ha voluto abbracciare alcuni abitanti della zona. Pronto intanto l’invio di 500 militari per il presidio anti-sciacalli nelle zone colpite dal terremoto nel Centro Italia. Lo annuncia il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. «In Cdm – spiega Pinotti – abbiamo messo a punto i passaggi urgenti e necessari per l’emergenza, ponendo le basi per la ricostruzione completa e la restituzione ai cittadini di case e attività. Molti non vogliono lasciare i paesi. Avremo un percorso a tappe: prima l’impiego dei container in vista dell’inverno, poi le casette provvisorie. Ci aspettiamo la collaborazione di tutte le forze politiche su questo obiettivo che è nazionale».

Il ministro della Difesa spiega che nelle zone terremotate c’è anche un problema di ordine pubblico: «La sicurezza diventa emergenza in un territorio così vasto e così devastato dalla tragedia. È in momenti come questi che vediamo l’Italia più bella, che è la gran parte dell’Italia: la generosità dei volontari, quella delle persone che mettono a disposizione le case».

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