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Pasqua atipica: no a messe e pranzi. Salta anche la processione di College

Pasqua atipica: no a messe e pranzi. Salta anche la processione di College

Pasqua atipica: no a messe e pranzi. Salta anche la processione di College

TORONTO – Celebrazioni a porte chiuse e niente processioni. Sarà una Pasqua insolita, questa che ci apprestiamo a vivere, nel bel mezzo di una pandemia che sta causando tanto scompiglio e dolore nella nostra vita.

Non ci saranno chiese gremite di fedeli e neppure processioni dal momento che per riuscire a debellare questo coronavirus occorre mantenere una certa distanza fisica l’uno dall’altro.

Il sindaco di Toronto John Tory ha chiesto più volte ai residenti di non riunirsi, come avrebbero fatto normalmente per celebrare ma di seguire le disposizioni date loro rinunciando alla cena del Venerdì Santo e al pranzo di Pasqua.

E così anche la processione che per 57 anni è sfilata per le strade di Little Italy non potrà svolgersi: Se da un lato i fedeli sono rattristati dal dover rinunciare a questa importante manifestazione religiosa, dall’altro sono consci della gravità del momento che il mondo sta attraversando. «Non celebreremo la Pasqua come siamo abituati a fare da 57 anni – dice rammaricato il Cav. Uff. Giuseppe Simonetta a nome del Comitato Laico della Chiesa di San Francesco d’Assisi di College che organizza la processione e del parroco padre Francis Walter – ma è importante cercare di contenere la diffusione di questo virus mortale».

È una processione questa di College alla quale gli italocanadesi, ma non solo loro, sono legati. L’hanno vista iniziare quasi in sordina e poi, anno dopo anno, diventare sempre più grande.

«Ci teniamo molto a questa nostra Via Crucis – aggiunge il Cav. Uff. Simonetta – io ho contribuito alla sua nascita presso la chiesa di Sant’Agnese per cui sento un legame particolare. Considerata la situazione così diffi•cile dobbiamo però fare quello che ci viene chiesto ed evitare assembramenti di persone per poter limitare i contagi e tornare presto alla normalità».

E nel suo cuore i fedeli così come i parrocchiani della chiesa di San Francesco d’Assisi, il parroco padre Francis Walter e tanti altri stanno già pensando ad organizzare quella del prossimo anno.

«Sono certo che sarà ancora più grande e più bella. Ora è il momento di tutelare la salute delle persone, è questa la priorità», conclude il Cav Simonetta.

Tutte le 225 parrocchie di Toronto celebraranno la Pasqua ma le chiese saranno vuote. Molte si sono organizzate e le trasmetteranno per i fedeli in streaming su Facebook, YouTube ed altri siti di social media. Chiunque voglia seguire la messa celebrata nella St. Michael’s Cathedral Basilica, ad esempio, può farlo in diretta domenica alle 10 del mattino sul sito www.archtoronto.org