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Nord America: elette Alderisi, La Marca e Nissoli

Nord America: elette Alderisi, La Marca e Nissoli

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TORONTO – La nostra circoscrizione elegge tre donne al parlamento italiano: non era mai successo. Gli elettori del Nord e Centro America hanno premiato Francesca Alderisi, che con circa 11mila preferenze conquista il seggio in palio per il Senato, e hanno riconfermato le due parlamentari uscenti, Francesca La Marca del Pd e Fucsia Nissoli Fitzgerald per la coalizione di centrodestra.
 Al momento in cui andiamo in stampa per il Senato manca all’appello solo una sezione su 159 (quella delle Bahamas), mentre per la Camera ne sono state scrutinate 152 su 159 (mancano una dal Canada, tre dagli Stati Uniti, una dalle Bahamas e una dalla Repubblica Dominicana). 
Per quanto riguarda le liste, a fare la parte del leone è stata l’alleanza Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia, che  ribalta i rapporti di forza con il centrosinistra rispetto alle consultazioni del 2013 e si conferma – presa nel suo insieme, vista l’impossibilità di scorporare i voti per i tre partiti – prima forza politica nel Nord e Centro America. Il Partito democratico, pur registrando una contrazione rispetto al voto di cinque anni fa, evita il tracollo che invece ha subito in Italia: nel 2013 alla Camera aveva racimolato il 32,3 per cento contro il 29,3 di queste votazioni. 
Cresce esponenzialmente il Movimento 5 Stelle, che diventa la terza forza politica nella nostra circoscrizione con circa 15mila voti al Senato (17,8 per cento) e altrettanti alla Camera (17,4). E se il Maie non sfonda – poco di più del 7 per cento alla Camera e al Senato – la frammentazione della galassia del centrosinistra è in sostanza costata l’elezione di un senatore del Pd: Liberi e Uguali totalizza il 4,3 per cento, +Europa il 5,7 e Civica Popolare l’1,13, tutti voti tolti al Partito democratico. 
Per quanto riguarda i singoli candidati al Senato, l’Alderisi ha doppiato Mario Cortellucci, fermo a 5.360 preferenze. Nel Pd Angela Maria Pirozzi con oltre 6mila voti ha superato il compagno di partito Pasquale Nestico, mentre Fiorenzo Borghi con le sue 3.174 preferenze è stato il candidato grillino più votato. All’interno del Maie Paolo Canciani ha totalizzato circa 1700 voti contro i 3.123 di Augusto Sorriso, mentre Tony D’Aversa non ha superato quota 1300.
Per quanto riguarda i seggi in ballo alla Camera, nella lista di centrodestra la Nissoli (6.534 voti, nel 2013 ne aveva presi 6.340 nella lista “Con Monti per l’Italia”) ha avuto la meglio su Vincenzo Arcobelli (4.968) di Fratelli d’Italia, sul leghista  Matteo Gazzini (4.956) e sull’ex deputato Basilio Giordano (4.373). Nel Pd, invece, La Marca (8.368 voti, nel 2013 ne aveva presi 8.472) ha nettamente battuto Giovanni Faleg (3.654), Rocco  Di Trolio (2.950) e Isabella Di Valbranca (2.080).
In Liberi e Uguali, Giuseppe Maria Michele Continiello ha preso 999 voti, mentre il giornalista Pierluigi Roi  ha ottenuto 799 voti.
Toronto si conferma come fondamentale crocevia per chiunque abbia delle ambizioni ad andare a rappresentarci a Roma: per la quarta volta di fila, infatti, un torontino è stato eletto alla Camera (nel 2006 e nel 2008 Gino Bucchino, nel 2013 e nel 2018 La Marca). Per quanto riguarda l’affluenza, per il Senato hanno votato 89.146 elettori (nel 2013 erano stati 77.717), mentre per la Camera hanno espresso la propria preferenza 89.225 votanti (contro i 90.503 del 2013). L’affluenza si aggira attorno al 28 per cento. 
Chiudiamo con una nota di colore: ben 856 persone hanno dato il loro voto a Free Flights To Italy, il “partito fantasma” al centro di un’indagine in Italia. 
Purtroppo per loro e per tutti noi, i viaggi in aereo gratuiti per e dall’Italia rimarranno un lontano miraggio.
 

 

 

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