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‘Mundo Lingo’: imparare le lingue conversando e facendo amicizia

‘Mundo Lingo’: imparare le lingue conversando e facendo amicizia

TORONTO – Entri nel locale e trovi un ragazzo che ti chiede quale bandierina vuoi: Italia? Giappone? Vietnam? Ma non è per giocare a “Risiko” o qualche altro war game, anzi! Ogni bandierina corrisponde ad una lingua: quella che si parla, innanzitutto, e poi quella (o quelle) che si vorrebbe perfezionare o proprio imparare da zero.
Così, una volta appiccicate le bandierine alla maglietta oppure in un altro punto ben in vista, si entra e ci si tuffa in quel mondo nel mondo che è “Mundo Lingo”, il network internazionale degli scambi linguistici nato in Argentina qualche anno fa e, dal 2015, approdato anche a Toronto.
Oggi a fare da manager alla sezione canadese locale dell’associazione è Arnell Murrain, nato e cresiuto a Toronto. Era lui, martedì sera, in un locale a Davisville, a distribuire le bandierine all’ingresso. Appuntamento alle 19, fissato da tempo sul gruppo Facebook “Mundo Lingo Toronto” (quasi 5mila membri), alle 20 c’era già il… mondo. Duecento persone nel momento di punta, provenienti dai luoghi più disparati ma con un minimo comune denominatore: Toronto. Tutti qui, chi a vivere, chi a studiare o lavorare per un periodo. E tutti interessati a conoscere più lingue, oltre all’Inglese che rappresenta di fatto l’unica parlata da tutti e quella che serve per rompere il ghiaccio e passare alle altre.
Funziona perché sono in tanti a voler praticare più lingue ma può esser dispendioso e non è facile neanche trovare le persone giuste. In questo modo, invece, basta seguire il gruppo Facebook e partecipare agli appuntamenti fissati via via (in genere ogni martedì e giovedì, dalle 19 in poi, in locali indicati nel gruppo) et voilà, una volta al raduno, grazie all’escamotage delle bandierine, si individua facilmente con chi conversare.
“Siamo sempre tantissimi – conferma Arnell – e questo ci piace anche perché è, alla fine, un modo per far stare insieme persone di etnie e culture diverse, a volte lontanissime fra loro”.
In effetti anche a noi capita di ritrovarci a chiacchierare con una giovane russa appassionata di opera lirica, con un vietnamita che si è trasferito a Toronto, con una giapponese e con un suo amico dell’Arabia Saudita. Certo, per capirsi bisogna quasi urlare perché parlano tutti, tutti insieme, in tutte le lingue del mondo. Una Babele. Una meravigliosa Babele che solo a Toronto e, forse, in pochissime altre città del mondo, è possibile.

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