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Lo spirito dell’altruismo anche in tempo di Covid   

Lo spirito dell’altruismo anche in tempo di Covid   

Lo spirito dell’altruismo anche in tempo di Covid   

TORONTO – Tradizionalmente, la stagione delle vacanze di solito inizia immediatamente dopo il Giorno del Ringraziamento americano (quarto giovedì di novembre) e dura fino alla fine di dicembre. In Canada, si possono già trovare segni delle feste natalizie non appena passato la vigilia d’Ognissanti.

Quest’anno è stato uno come nessun altro, grazie a Covid-19. Quindi, perché non fare subito un salto subito allo spirito festivo. Un modo per entrare in quell’ambiente celebrativo si troverebbe nell’aiutare gli altri.

Questo è ciò che una donna “esperta e spinta”, Esther Carenza, sta facendo per rendere alla comunità di North York e non solo.

Immersa nel volontariato e nei servizi di tipo legale e medico all’estero, Carenza si è coinvolta con elementi svantaggiati della società, facendo il possibile per aiutare persone di tutte le età e di tutti i ceti sociali.

Fin dalla tenera età, è stata incoraggiata dalla sua famiglia a partecipare in, e impegnarsi con, la comunità. La sua natura passionale (per gentile concessione delle sue radici italiane) sta alla base del suo impegno ad aiutare gli altri. Infatti, organizza vari eventi a scopo di aiutare a sostenere le famiglie locali in difficoltà.

Ad esempio, in qualità di presidente dell’“Evento associazione per bambini e Altri Eventi”, attualmente al suo quarto anno, Carenza è riuscita a portare un po’ di quell’atmosfera festiva a diversi residenti delle case popolare e svantaggiati nel North York.

L’evento di domenica scorsa “è stato un enorme successo”, ha detto Carenza. Si è tenuto in diverse località del Toronto Community Housing lungo il corridoio Jane/Finch e ha attirato partecipanti da tutto il mondo. Con le generose donazioni di sponsor come The Body Shop, The Children’s Place, York University, tra altri, sono stati donati ai bambini pacchettini colmi di regalini. I contenuti includevano abbigliamento, scarpe, accessori, forniture d’arte creativa, e così via.

Di solito, l’evento si svolge più tardi nel corso dell’anno. Comunque, alla luce del Covid-19, visto il suo ritorno nella GTA dove le municipalità si spostano di nuovo nella fase due modificata, è stato tutto anticipato per il 18 ottobre.

L’obiettivo era quello di garantire che i bambini ricevessero qualcosa di speciale prima che ritornasse il lockdown. Si tratta di un’iniziativa “evento dona-regali” in continuazione. Alla fine, Carenza spera di aver raggiunto e illuminato la vita di più di mille bambini, compreso di tutte le provenienze razziali, patrimonio culturale, e di tutte le credenze religiose.

Le restrizioni Covid-19 non hanno appassito lo spirito di tutti coloro che partecipavano. Normalmente, ci sarebbe cibo e snack in abbondanza. Quest’anno, come parte delle restrizioni Covid-19, non è stato servito alcun buffet. Tuttavia, biscotti biologici/senza glutine sigillati in modo sicuro e dolci hanno stuzzicato le papille gustative dei bambini.

Questo evento non è l’unico che ospita l’organizzazione. Ce ne sono altri in programma nelle settimane e nei mesi a venire di persona, o virtualmente, in attesa di ulteriori restrizioni. Per esempio, questa sera, il professor Laurence Harris dell’Università di York, terrà un evento “zoom” per i bambini, parlando dello spazio con l’intento di aprire le loro menti e di scoprire come “raggiungere le stelle”. Altri eventi includono lezioni di danza virtuale per incoraggiare i bambini ad essere attivi e a divertirsi.

La prossima fase del virus, alcune famiglie potrebbero aver difficoltà economiche e mediche sulla scia di Covid-19. Speriamo che più membri della comunità, come Esther Carenza, riconoscano un bisogno nel loro quartiere e facciano il possibile per contribuire ad illuminare la vita dei loro concittadini.