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Le nonne made in Italy sono speciali, uniche

Le nonne made in Italy sono speciali, uniche

TORONTO – Novanta anni meno qualche mese.

Diritta come uno zucchino siciliano, cervello come un Rolex, parlantina a ruota libera e…pollice verde.

Questo e molto altro è Angela Mancuso, classe 1930, calabrese di Fossato Serralta (Catanzaro), moglie, madre, nonna e bisnonna.

Per la sua bella presenza c’è chi la chiama Miss Italia, per i nipoti è Principessa.

Angela Mancuso è una donna speciale, come lo sono tutte coloro che hanno versato sudore, sacrifici e lacrime “per portare avanti” la famiglia.

Le matriarche tipo Angela sono, purtroppo, una “specie” a rischio di estinzione.

Le nonne nate in Italia, prima o dopo, speriamo molto dopo, cederanno il loro posto alle figlie nate quì. Le quali, saranno, sono, anche bravissime, ma, nel passaggio da nazione a nazione, dal loro DNA si è quantomeno diluito il codice genetico che nella nonna significa mettere i familiari davanti a tutto e tutti, dare loro incondizionato amore e i saldi principi delle persone per bene e timorate di Dio.

Insomma, le nonne made in Italy sono speciali, very very speciali. Prendiamo Angela, per esempio. Sbarcò a Toronto con il marito Oreste, oggi 94enne, e sei figli, il più grande aveva 12 annni, il più piccolo due. Era il 1967, cinque anni dopo comprarono la classica casetta in Canadà, dove Angela ha cresciuto i sei figli , nella quale ancora oggi coltiva un orto pieno di ben di Dio.

«Quella volta lavorare ed accudire ai figli era normale, cosa buona e giusta. La mia vita non è stata tutta in discesa, anzi. Ma noi calabresi abbiamo la “coccia” dura, siamo abituati a superare le difficoltà», puntualizza Angela.

Tra le difficoltà superate, un delicato intervento al cuore. «Quando mi svegliai – ricorda – il primo che vidi fu mio figlio più piccolo. Gli chiesi: Hai mangiato?”.

Dare da mangiare a figli e nipoti, si sa, è una “fissazione” tutta italiana, il sine qua non di una nonna, la cucina il suo regno.

Angela da giovane ha fatto la cuoca in ristorantini familiari come Settebello e Piccola Pizza, affinando e perfezionando l’arte culinaria. Ancora oggi prepara manicaretti per tutta la sua numerosa famiglia.

«Il Signore mi ha dato sei figli, 18 nipoti e 12 pronipoti. Di ognuno conosco il piatto preferito. Fino a qualche anno fa venivano tutti a casa mia per il pranzo domenicale e le feste. Ma ora siano in 57, troppi tutti insieme. Ora li aspetto a scaglioni, due famiglie alla volta».

Cammina spedita per il suo bel giardino con la personalità di una cinquantenne, mostra pomodori giganti, peperoncini piccanti ed il bel pergolato di una a fragola senza mai smettere di parlare.

«L’orto me lo zappa mio figlio maggiore Joe, che provede poi anche a piantare. Al resto ci penso io ed alla fine tutti gli altri figli e nipoti mi aiutano nella raccolta».

Nonna Angela ha anche due galline, il numero permesso dalla legge. Di notte sono chiuse, di giorno razzolano nell’orto. «Ogni giorno mi fanno due uova. Ma se la sera non le vado a salutare con il mangime il giono dopo fanno sciopero», sorride la matriarca calabrese che le donne del Roading Community Centre chiamano Miss Italia, per il suo incedere elegante, per la bella figura e per i manicaretti che porta regolarmente.

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