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L’Associazione Valle Peligna in festa

L’Associazione Valle Peligna in festa

TORONTO – L’inizio dell’anno nuovo per i membri dell’Associazione Valle Peligna vuol dire partecipare all’assemblea generale annuale. Un appuntamento che amano rispettare.

«Ci siamo riuniti al Montecassino di Chesswood ed abbiamo trascorso assieme una serata bellissima – dice il dinamico presidente Aldo Di Cristofaro – tutti i partecipanti si sono divertiti come sempre accade quando ci incontriamo».

Cena squisita e tanta musica per ballare oltre al desiderio di trascorrere qualche ora assieme e la serata è volata via in baleno.

«Eravamo un bel gruppo, 350 persone per la precisione, l’atmosfera è stata rilassante – continua il presidente originario di Bagnaturo di Pratola – siamo una grande famiglia, rivedersi è sempre una gioia».

Nonostante il clima allegro e festoso non è mancato un momento per riflettere su una pagina di storia molto importante: «Abbiamo ricordato l’Olocausto, il 27 gennaio si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz – aggiunge Di Cristofaro – lo scorso anno abbiamo voluto focalizzare la nostra attenzione sul centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed il compleanno del celebre compositore, musicista, direttore d’orchestra e arrangiatore Ennio Morricone nato nel 1928».

Nel prossimo futuro ci sono tanti eventi che faranno riunire la comunità della Valle Peligna a Toronto: «Il 27 maggio ci sarà il pellegrinaggio a Brantford che dista 93 chilometri da Toronto in onore di Maria SS. della Libera, protettrice della Valle Peligna, il cui culto si è sviluppato intorno a un’immagine della Vergine rinvenuta miracolosamente nel 1456 e alla quale si attribuisce la liberazione del territorio dalla pestilenza – spiega Di Cristofaro – organizziamo anche il picnic e all’inizio di agosto partiremo alla volta dell’Italia e in Abruzzo parteciperemo alla giostra cavalleresca di Sulmona. Dal Canada per prendere parte a questo evento porteremo due nativi».

La Giostra cavalleresca è una rievocazione storica di epoca rinascimentale riproposta come evento moderno a partire dal 1995.

«È uno spettacolo, tutto da vedere – aggiunge con orgoglio il presidente – la giostra fa parte del ricco patrimonio storico e culturale dell’Abruzzo».

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