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La comunità ha abbracciato Giada

La comunità ha abbracciato Giada

TORONTO – All’improvviso tutti tacciono. Sta entrando lei, Giada.

È venuta direttamente dal Sick Children Hospital dove è in cura e dove ritornerà tra qualche ora. È su una sedia a rotelle, Giada. È spinta dalla madre. Indossa un cappello che copre le conseguenze delle radiazioni.

Tiene il viso in giù, Giada. «Si vergogna, non voleva venire», sussurra la madre. La ragazzina è imbarazzata dalla presenza di tanta gente – circa 300 persone – venute per darle una mano, in tutti i sensi. E la gente ha un nodo alla gola. Muta. Sbigottita.

Molti hanno le lacrime agli occhi. Una cosa è aver sentito di lei, tutt’altra cosa vedere di persona, a pochi passi, la ragazzina malata che sta affrontando con grande coraggio la tragica esperienza che ha travolto e sconvolto la sua giovanissima esistenza.

La sala è zeppa di gente che vuole dare un supporto anche finanziario a Giada. Tra i presenti un signore in particolare. Claudio Villa, omonimo ma non parente del compianto cantante, si alza all’improvviso, marcia deciso verso il palco ed annuncia: «Offro diecimila dollari a Giada Meta e alla sua famiglia».

Merita un grosso applauso questo imponente signore abruzzese proprietario della carrozzeria Campus Auto Collision di North York. Un particolare encomio è obbligatorio porlo anche agli organizzatori della serata raccolta-fondi: Dominic Matera, Enzo Imparato, Antonio Giangrande, Antonello Caputo e Alberto Tari.

Alla famiglia Meta è stato consegnato un mega assegno di 10.000 dollari. «È soltanto un anticipo – chiarisce Dominic Matera -, dai primi calcoli abbiamo raccolto quasi 30.000 dollari, inclusi i 10.000 del signor Villa».

Antonella, la madre di Giada, ringrazia dal profondo del cuore chi sta dando una mano alla sua bambina e svela che Giada, non ancora dodicenne, è in cura per la forma più grave di leucemia.

«Tutto è cominciato prima di Natale. Giada aveva dolore ad una gamba. Dopo tanti controlli il terribile verdetto. Ora è ricoverata presso il Children Hospital, dovrà restare in cura per almeno due anni. La malattia è terribile, ma i dottori ci hanno assicurato che Giada può batterla. Noi preghiamo per questo. Giada non voleva partecipare a questa serata. Era imbarazzata, a disagio. Poi si è rinfrancata per l’abbraccio, e l’amore, con cui è stata accolta. Ha trascorso qualche ora spensierata da bimba sana e vivace come speriamo ritorni presto».

La serata si è chiusa con un’asta sportiva. In palio c’era la maglia autografata di Auston Matthews per la quale John Rufno ha pagato 850 dollari.

Il dottor Vittorio Fiorillo, tra un ballo ed un altro ha vinto la concorrenza per la maglia autografata di Lorenzo Insigne ($350), mentre Antonio Caputo si è aggiudicata quella di Callejon.

La serata, allietata dal noto cantante napoletano Mario Magglione, dal dj Vince Derosa e da Bruno Nesci nei panni di Elvis Presley, è stata presentata da Alfonso Ciasca.

Nella foto, Giada Meta con l’assegno di 10mila dollari consegnato dagli organizzatori della serata (Foto cortesia Tony Pavia)

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