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Il sindaco Mastro: «Il gemellaggio, un desiderio dei palazzesi»

Il sindaco Mastro: «Il gemellaggio, un desiderio dei palazzesi»

TORONTO – Non nasconde la soddisfazione. Il sindaco Michele Mastro sorride mentre parla della sua Palazzo San Gervasio, della bellezza di Matera, di Toronto e dell’accordo tra Toronto e Matera che si spera accrescerà e migliorerà i rapporti culturali, economici e sociali. Il gemellaggio tra le due città è stato siglato presso il municipio di Toronto alla presenza  della delegazione giunta dall’Italia e dell’assessore comunale Vincent Crisanti. Iniziano quindi adesso varie iniziative atte a portare benefici ad entrambe le città.
Parliamo di questo viaggio a Toronto con il sindaco Michele Mastro.
Sindaco è la prima volta che viene in Canada? Quale è la sua impressione di questo Paese?
«No, questa è la seconda volta che metto piede in Canada. Trovo questo Paese straordinariamente bello, dinamico, un Paese che ha dato la speranza agli emigrati negli anni Cinquanta e Sessanta e che ora gli italiani stanno rendendo ancora più bello».
Come giudica la comunità italiana di Toronto?
«È composta da persone straordinarie, che hanno un forte senso dell’accoglienza e che ci hanno ricevuti a braccia aperte. Ho notato che hanno molti valori che noi in Italia abbiamo perso. Qui li ho riscoperti». 
Perchè vi siete impegnati così tanto per riuscire a far diventare realtà il gemellaggio tra Matera e Toronto?
«A dire il vero è un desiderio che volevamo realizzare da tanti anni. L’idea è partita proprio da Palazzo San Gervasio in Basilicata e dai palazzesi Sam Primucci e Donato Moantesano qui in Canada. Con questi ultimi, che sono due persone straordinarie, siamo riusciti a trovare le energie giuste per poterlo concretizzare con la città di Matera. L’occasione propizia è giunta  proprio con la proclamazione di Matera capitale europea della cultura 2019». 
Ci sono state difficoltà nel cammino che ha portato al gemellaggio?
«No, non ci sono stati ostacoli. Unico neo è stata l’assenza della Regione Basilicata sia a Matera che qui a Toronto. Mi spiace dirlo ma la Regione, che è la prima istituzione a promuovere eventi di questo genere, non ha partecipato nel modo dovuto. Speriamo che in futuro sia maggiormente presente».
È stata notata la fortissima presenza di palazzesi in questa importante iniziativa…
«È proprio così, l’idea è infatti partita proprio da Palazzo San Gervasio. La cosa bella è però che siamo riusciti a coinvolgere e ad attrarre anche imprenditori di Ferrandina e Montescaglioso, che sono due comuni in provincia di Matera».
Vuole mandare un messaggio ai palazzesi di Toronto?
Innanzitutto debbo dire che provo un sentimento di grande affetto verso di loro, ho avuto modo di vedere una comunità bellissima ed è stato bello farne parte per qualche giorno. Tornerò presto per valutare gli effetti che questo protocollo di intesa tra Toronto e Matera ha prodotto dal punto di vista della cultura e degli scambi economici. Matera è una città che vanta una grande storia, Toronto al contrario è giovane ed energica: dall’antico e dal nuovo può nascere qualcosa di meraviglioso. Questo gemellaggio è molto importante non solo per Matera ma per tutta la Basilicata». 
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