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Elezioni al Senato italiano sollevano crucci in Canada

Elezioni al Senato italiano sollevano crucci in Canada

 Foto: Il sindaco di Vaughan, Maurizio Bevilacqua

TORONTO –  La settimana scorsa, un avvocato canadese, Enio Zeppieri, italiano, convertito alla religione ebraica, cittadino elettore, ex presidente della Federazione Laziale, ha manifestato la sua apprensione sul coinvolgimento del sindaco Maurizio Bevilacqua alle Elezioni italiane del prossimo 4 marzo.

Ha scritto una lettera a riguardo e l’ha inviata al  Centre for Istraeli and Jewish Affairs (CIJA), una lobby attenta alle tendenze anti-semitiche o contro i diritti umani.
L’avvocato Zeppieri sospetta che una figura politica, canadese ed esperta,  possa appoggiare apertamente un candidato alla ricerca di un seggio sotto il simbolo di un partito descritto come “… di estrema destra post fascista …”
La sua lettera – a noi arrivata il 16 febbraio scorso, tramite di Grenadier Guards, attraverso un suo anonimo rappresentante (che ritiene quel partito anti-semita) –  ha causato non poco chiasso per Bevilacqua e la campagna del suo amico candidato.
Il Corriere Canadese ha chiesto delucidazioni in merito a Bevilacqua, Zeppieri ed al CIJA, prima di riportare la storia. Zeppieri era all’estero fino al 26 febbraio scorso. Il CIJA ha promesso di rispondere con delle dichiarazioni dopo aver portato a termine le sue investigazioni. 
Bevilacqua fino al 26 febbraio a sera, non ha replicato alle numerose email.
Ciò che sarebbe stato un facile compito da portare a termine, è scoppiato invece in un caso, grazie alla CBC che ne ha dato notizia, visto il suo modo di agire diverso da quello del Corriere Canadese.
Il nocciolo della questione sta nell’opportunità per il sindaco di una municipalità non solo di appoggiare, ma di promuovere apertamente – con tutto il peso della sua investitura – qualsiasi candidato che concorre per un incarico politico, in un’altra giurisdizione, soprattutto al di fuori dei confini canadesi.
Ci sono due altre questioni che inducono a discussioni non certo leggere: l’idoneità del sostegno esplicito di un sindaco ad un imprenditore edile le quali aziende si rivolgono al suo consiglio comunale per i permessi necessari alle costruzioni. 
Prendere la sua parte è una posizione che desta un certo sospetto legale e crea una certa controversia anche l’accettazione di Bevilacqua della nomina all’interno del direttivo di Versabank, un’istituzione finanziaria dedita in modo particolare ad una clientela del settore edile.
Come l’avvocato Zeppieri, Noah Shack, rappresentante del CIJA, preferisce focalizzare l’attenzione sul secondo punto: le sensazioni negative che si sviluppano con il sostegno – sia pure indirettamente e conseguente – a partiti politici in paesi stranieri, che diversamente non riceverebbero nessun appoggio da parte di denigratori di movimenti di estrema destra.
A sua difesa, l’agguerrito Bevilacqua si è scagliato contro quelli che avrebbero tenuto a freno il suo diritto di manifestare il suo sostegno a candidati preferiti. “Dopotutto io voto per l’individuo e ugualmente fa la maggiorparte del Consiglio di Vaughan”, ha riferito.
Cosa farebbe quell’individuo se “il simbolo” con il quale si sta presentando all’Elezioni deciderebbe di prendere una posizione contraria ai “nostri valori (canadesi)” o verso l’unità d’Italia?
“Toccherà a lui decidere”, ha aggiunto svogliatamente. Per essere precisi, il fulcro dell’inquietudine di Zeppieri è che il signor Bevilacqua ha tutto il diritto come individuo di sostenere chiunque egli voglia, ma quando presenta il suo appoggio in qualità di sindaco, i suoi cittadini hanno anch’essi il diritto di sapere se abbia rispettato le procedure. 
Il suo amico candidato non si è espresso per allontanare tali preoccupazioni.
 
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