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Brantford cambia nome ad una scuola per rinforzare scopo, valori e cultura

Brantford cambia nome ad una scuola per rinforzare scopo, valori e cultura

Brantford cambia nome ad una scuola per rinforzare scopo, valori e cultura

TORONTO – Brant Haldimand Norfolk Catholic District School Board (BHNCDSB) l’ha reso ufficiale! Il Provveditorato agli Studi per Cattolici rinomina la scuola elementare Jean Vanier.

Il Consiglio amministrativo ha approvato all’unanimità il nuovo nome, “Madonna Della Libera Catholic Elementary School”, in una riunione il 23 giugno, secondo il comunicato stampa del provveditorato e firmato dal suo presidente, Rick Petrella.

L’ex omonimo della scuola, Jean Vanier (deceduto l’anno scorso all’età di 90 anni), è stata una figura cattolica di spicco che ha fondato L’Arche, un’organizzazione internazionale per contribuire a migliorare la vita delle persone che vivono con disabilità intellettuali.

Purtroppo, un rapporto pubblicato lo scorso febbraio dall’Arche International ha rivelato che Vanier aveva abusato sessualmente di almeno sei donne negli anni tra il 1970 ed il 2005. Mantenere il suo nome su di una scuola cattolica contraddirebbe i valori del messaggio cattolico. La ridenominazione della scuola di Brantford segue il dibattito sull’assegnazione di nuovi nomi per altre scuole, in tutto l’Ontario, che oggi sono dedicate a Jean Vanier.

Il BHNCDSB risulta essere stato uno dei primi provveditorati ad intraprendere azioni concrete per risolvere la situazione.

Il nuovo nome ha forti legami con la comunità italiana di Brantford. La città di Brantford, la cui popolazione conta circa 100.000 abitanti, vanta una grande comunità italiana (circa 10-15% della cittadinanza), di cui molti immigrati da Pratola Peligna. Il Corriere Canadese ha intervistato il presidente del Consiglio, Rick Petrella (italiano di origine pratolana) e ha chiesto il motivo per la scelta del nuovo nome? La risposta è stata concisa e diretta: “il Consiglio voleva scegliere un nome storico (significativo), che riflettesse la comunità e i legami con la parrocchia di Santa Maria, sostenendo al tempo stesso la comunità italiana”.

La storia della Madonna Della Libera risale al 1500 quando un’epidemia di colera afflisse la Valle Peligna (in provincia di L’Aquila, in Abruzzo) provocando devastazione e morte. Un contadino, a Pratola Peligna, so¢erente e moribondo, ebbe l’apparizione della Vergine Maria. Il contadino cadde in ginocchio ed esclamò: “Madonna Liberaci!”. La Madonna gli disse che sarebbe guarito, insieme a tutta la sua famiglia e concittadinanza, e lo invitò a ritornare fra loro. La malattia contagiosa terminò bruscamente e il paese fu salvato.

Nel 1540, i cittadini, grati della beneficenza e in onore della Madonna Della Libera, costruirono una prima cappella a Pratola Peligna. Con la di¢usione della notizia del miracolo, la piccola cappella non poteva più ospitare i fedeli che visitavano in pellegrinaggio. Nel 1587, una chiesa più grande fu eretta per accomodare tutti i pellegrini che si recano ancora oggi in visita. Ogni anno, la prima domenica di maggio, gli abitanti di Pratola Peligna celebrano il giorno della festa della Madonna Della Libera. Nel 1958, gli immigrati da Pratola portarono loro la devozione della Madonna Della Libera sino alla città di Brantford. La statua della Madonna Della Libera si erge nella cappella della Parrocchia di Santa Maria a Brantford e accoglie i fedeli che vengono a rendere omaggio, a rendere grazie ed a pregare per la liberazione. La scuola non ha ancora finalizzato i piani per la nuova dedica o la sua nuova benedizione.

Come altrove, la crisi del Covid-19 ha provocato la chiusura della scuola e grande incertezza su come sarà l’inizio del nuovo anno scolastico a partire da settembre. Non poteva mancare l’osservazione che forse il Consiglio avrebbe potuto essere motivato da un richiamo a tempi più fiduciosi negli interventi della Vergine Maria, e che forse sarebbe auspicabile una una semplice preghiera, “Madonna Liberaci”, come avveniva in passato. Il presidente Petrella ha sorriso sul momento e sull’adeguatezza delle circostanze.

Nelle foto, la sfilata annuale (foto fornite da Rick Petrella)