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Trudeau frena sulla TPP, il Nafta rimane la priorità

Trudeau frena sulla TPP, il Nafta rimane la priorità

TORONTO – Il Canada frena sul fronte TPP: la priorità in questo momento rimane il Nafta 2.0. È questo il messaggio che arriva da Justin Trudeau, impegnato negli ultimi giorni in numerosi appuntamenti nel Sudest Asiatico, tra i quali la visita in Vietnam, la visita nelle Filippine e i vertici Apec e Asean. Il primo ministro, che già durante la scorsa settimana aveva messo le mani avanti bocciando “potenziali accordi non convenienti per il Canada e per i canadesi”, ha deciso di non firmare una bozza d’intesa sulla Trans Pacific Partnership: non ha chiuso la porta su un futuro sviluppo in questo senso, ma allo stesso tempo ha fatto un passo indietro rispetto alle richieste di Giappone, Australia e Nuova Zelanda che volevano invece un passo formale per blindare l’accordo.
La scaletta per Trudeau prevedeva un incontro bilaterale con il premier giapponese Shinzo Abe, quindi il meeting tra i leader degli 11 Paesi che stanno cercando di far decollare di nuovo la trattativa sulla TPP, accordo che nei mesi scorsi era stato messo da parte a causa della decisione di Donald Trump di uscire dal negoziato. Il primo ministro canadese ha lanciato un messaggio ben preciso nei confronti dei Paesi che in questi giorni sono stati impegnati in un pressing diplomatico sul governo di Ottawa: ha prolungato l’incontro con il premier giapponese, cosa che gli “ha impedito” di prendere parte al meeting successivo. 
“L’incontro con il primo ministro Abe – ha dichiarato successivamente Trudeau – è durato a lungo, ovviamente avevamo molti argomenti da affrontare e alla fine del meeting era chiaro a tutti che sarebbe stato meglio posporre l’incontro sulla Trans Pacific Partnership”.
Trudeau, in ogni caso, ha ribadito che la sua posizione sulla questione non è cambiata nelle ultime ore. “Non avevo e non ho alcuna fretta – ha poi aggiunto – ad arrivare ad un accordo che non sia nel miglior interesse per i canadesi. È tutta la settimana che continuo a ripeterlo”.
La posizione del governo canadese in questo momento è estremamente chiara. La priorità rimane la trattativa sul nuovo accordo Nafta, un negoziato che in questi mesi ha incontrato numerose difficoltà a causa dell’intransigenza dell’amministrazione americana. 
Ma il Canada non può permettersi il nulla di fatto. Fino a quando il negoziato andrà avanti, Ottawa non potrà prendere altri impegni formali sul fronte commerciale: tutti gli sforzi diplomatici, politici e negoziali saranno rivolti al trattato di libero scambio nordamericano con gli Stati Uniti e con il Messico.
Una volta che sarà raggiunto un accordo su questo fronte, allora si apriranno nuove prospettive sia per quanto riguarda la Trans Pacific Partnership, sia per altri possibili accordi commerciali ipotizzati negli ultimi mesi: primo tra tutti, quello con la Cina.  
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