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Nafta, Usa pronti a forzare la mano nel quarto round

Nafta, Usa pronti a forzare la mano nel quarto round

TORONTO – Gli Stati Uniti sono pronti a forzare la mano nel quarto round di negoziati Nafta. Dopo i numerosi impasse riscontrati nei round di Washington, Città del Messico e Ottawa, gli States hanno intenzione di cambiare marcia e andare ad affrontare i nodi principali emersi nella trattativa. E su questo fronte si prevede un probabile braccio di ferro con il Canada. La delegazione di negoziatori Usa, su espressa direttiva da parte dell’amministrazione di Washington, cercheranno l’affondo sui regolamenti del settore dei latticini canadese, un comparto che non ha mai fatto parte degli accordi di libero scambio entrati in vigore 23 anni fa, ma che gli Stati Uniti vorrebbero inserire in questo Nafta 2.0. 
Ottawa, in ogni caso, è pronta a fare muro. Ma qual è il problema di fondo? Il settore caseario canadese viene tutelato dal governo federale da un complesso meccanismo chiamato supply management: in pratica, per difendere i produttori canadesi, oggi si permette l’ingresso nel mercato interno di una quota fissa di prodotti derivati dal latte, superata la quale scattano pesantissimi dazi doganali. E se il Canada, ovviamente, vuole garantire questo suo comparto produttivo, gli States al contrario vogliono inserirlo nel Nafta per garantire una piena liberalizzazione su scala continentale, permettendo quindi anche ai produttori americani di penetrare nel mercato canadese senza essere penalizzati da tariffe e balzelli alle frontiere. Allo stesso tempo, Washington vuole uguali garanzie anche per un altro settore, quello del pollame. Sul punto è intervenuto direttamente il segretario all’Agricoltura americano. “Ovviamente – ha dichiarato Sonny Perdue – vogliamo aprire questi mercati e arriveremo con delle proposte nel prossimo round di negoziati. Allo stesso tempo, però, ci tengo a ribadire come in generale il Nafta sia stata particolarmente positivo per il comparto agricolo americano”. Il rappresentante dell’amministrazione Trump non ha nascosto il proprio disappunto per gli scarsi progressi registrati in questa prima parte della complicata trattativa con Canada e Messico. “Siamo delusi per questi tre round, ma guardiamo con fiducia al proseguimento del negoziato”.
In ogni caso, giunti ormai a metà della road map commerciale messa a punto per il rinnovo del Nafta, è la politica a entrare prepotentemente di scena al posto dei funzionari che guidano il negoziato per fare il punto sulla situazione. La prossima settimana il primo ministro Justin Trudeau a partire da martedì sarà per due giorni a Washington con una fitta agenda di appuntamenti e incontri, tra i quali anche quello con il presidente americano Donald Trump. Nei due giorni successivi sarà invece in Messico per una serie di incontri bilaterali tra i quali anche quello con il presidente Enrique Pena Nieto.
 

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