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Nafta, Harper attacca la strategia di Trudeau

Nafta, Harper attacca la strategia di Trudeau

TORONTO – Stephen Harper torna a parlare e a far parlare di sé. E lo fa con un memo, che doveva rimanere confidenziale e che stranamente filtra alla stampa, nel quale critica aspramente le strategie del governo liberale e l’approccio con il quale l’esecutivo guidato da Justin Trudeau sta portando avanti la trattativa sul Nafta. L’ex primo ministro, che dopo la batosta elettorale del 2015 aveva scelto un ruolo di basso profilo e non era mai intervenuto pubblicamente sugli affari politici del Paese, ha sottolineato come a suo avviso i negoziatori canadesi dovevano mostrare maggiore flessibilità di fronte alle richieste americane bocciate e respinte.  “Temo, scrive Harper – che il negoziato sul Nafta stia andando davvero male. Credo anche che la minaccia del presidente Trump di terminare il Nafta non sia affatto un bluff. Ritengo che la minaccia sia vera. Il governo canadese deve affrontare la realtà in questo modo: non importa che le attuali proposte americane siano peggio di quanto abbiamo ora. Quello che importa è capire se vogliamo avere un accordo con gli americani o no”.
L’ex leader conservatore, inoltre, ha criticato la scelta del governo di condurre un negoziato assecondando le richieste messicane e  di aver introdotto nella trattativa delle tematiche – come gli standard lavorativi – che risultano indigeste alla controparte statunitense.  Da Ottawa fonti governative sottolineano come l’intervento di Harper rappresenti di fatto un favore agli Usa: “Un prominente ex primo ministro canadese che invita a fare delle concessioni a Washington è un vero regalo per l’amministrazione americana”. Il ministro degli Esteri Chrystia Freeland ha bocciato il memo di Harper: “Continueremo a difendere gli interessi canadesi, capitolare non è una strategia di negoziazione”.
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