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Crescita economica, il Canada guida i Paesi G7

Crescita economica, il Canada guida i Paesi G7

TORONTO – L’economia canadese gode di ottima salute e viaggia a una velocità nettamente maggiore rispetto a quella degli altri Paesi del G7. La conferma è giunta ieri dal Fondo monetario internazionale che ha rivisto le proprie previsioni sulla crescita del Prodotto interno lordo per questo 2017 e per il 2018. Secondo l’Fmi, la nostra economia alla fine dell’anno crescerà del 3 per cento: si tratta di un netto balzo in avanti rispetto alle ultime previsioni fatte lo scorso luglio, quando il Fondo monetario internazionale aveva messo in preventivo una crescita del 2,5 per cento. Per quanto riguarda il prossimo anno, invece, l’economia canadese dovrebbe subire un rallentamento in termini di crescita, anche se il 2018 dovrebbe chiudersi con un aumento del Prodotto interno lordo del 2,1 per cento. Anche in questo caso il Fondo monetario internazionale ha dovuto rivedere al rialzo le sue stime di crescita, aggiungendo uno 0,2 per cento a quanto preventivato la scorsa estate.
Le valutazioni dell’Fmi si basano sui dati relativi alle esportazioni – che rimangono sostenute nonostante il clima di sfiducia venutosi a creare per i numerosi impasse riscontrati nei negoziati sul Nafta 2.0 – e sui prezzi dei prodotti energetici, che dopo un periodo di flessione sono tornati a correre. Oltre a questo il Fondo monetario internazionale promuove le politiche monetarie di Bank of Canada – negli ultimi mesi abbiamo avuto due ritocchi al rialzo dei tassi d’interesse – così come i piani d’intervento e di investimento del governo federale nel settore delle infrastrutture.
Per quanto riguarda gli altri Paesi G7, anche l’economia americana continua a confermarsi in ottima salute, con una crescita stimata del 2,2 per cento rispetto al 2017. Per il 2018, poi, dovrebbe esserci un ulteriore balzo in avanti a quota 2,3 per cento.
Buone notizie, da questo punto di vista, arrivano anche dall’Italia che, seppur non alla stessa velocità del Canada, sta tornando a crescere. Per quest’anno l’aumento del Prodotto interno lordo dovrebbe aggirarsi attorno all’1,5 per cento, mentre per il 2018 la crescita del Pil sarà dell’1,1 per cento. 
Anche in questo caso siamo di fronte a una correzione al rialzo delle stime del Fondo monetario internazionale rispetto a quanto previsto a luglio: per quest’anno dello 0,2 per cento, per il prossimo dello 0,1 per cento. 
L’Fmi, infine, rivede al rialzo dell’0,1 per cento la previsione per la crescita globale per il 2017 e il 2018 portandola rispettivamente al 3,6 e 3,7%. Una crescita, spiega, legata all’aumento degli investimenti, del commercio e della produzione industriale a livello mondiale.
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