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Sull’Etna tappa a Caicedo, con Almeida in rosa

Sull’Etna tappa a Caicedo, con Almeida in rosa

Sull’Etna tappa a Caicedo, con Almeida in rosa

CATANIA – Spettacolo e tantissimi colpi di scena nella terza tappa del Giro, al primo arrivo in salita in cima all’Etna, col successo di Jonathan Klever Caicedo, campione dell’Ecuador. Fuga da lontano per lui che è riuscito a giungere in solitaria sul Vulcano. In gruppo però vanno in crisi i britannici più attesi e c’è battaglia tra i big.

La maglia rosa – a sorpresa – passa sulle spalle del 22enne portoghese João Almeida, mentre in casa Italia giungono segnali positivi da Vincenzo Nibali.

Subito una notizia clamorosa nel tratto di trasferimento: Geraint Thomas, grande favorito per il successo finale, è finito a terra a causa di una borraccia, rientrando però prontamente sul drappello principale.

Anche nella tappa di ieri, la fuga di giornata è andata via praticamente al primo tentativo. Otto uomini si sono raggruppati davanti: Jonathan Klever Caicedo – poi vittorioso al traguardo – Matthew Holmes, Francesco Romano, Victor Campenaerts, Giovanni Visconti, Lawson Craddock, Mikkel Bjerg e Josip Rumac.

Il plotone ha lasciato spazio alla fuga, con un margine che ha sfiorato i 50″: a dettare il ritmo nel gruppo la Mitchelton-Scott. L’andatura in gruppo è poi cambiata a 40 chilometri dal traguardo con tutte le compagini dei big che hanno aumentato il ritmo. Tra le più attive la Trek-Segafredo di Vincenzo Nibali, con Giulio Ciccone a sacrificarsi in tutto e per tutto per il proprio capitano.

A circa 25 chilometri dal traguardo il colpo di scena: Geraint Thomas della Ineos Grenadiers è stato costretto a staccarsi, molto probabilmente a causa di una seconda caduta. Con lui la maglia rosa dell’iridato azzurro, Filippo Ganna, a far da supporto.

Ad approcciare l’ascesa finale davanti sono rimasti Holmes, Campenaerts, Visconti, Caicedo e Bjerg con 30″ di margine sul plotone. In un secondo momento solo Visconti e Caicedo sono riusciti a restare in avanscoperta. Da dietro anche la Bora-Hansgrohe ha cambiato passo con uno spettacolare Matteo Fabbro.

Il friulano ha distrutto il plotone, con Simon Yates della Mitchelton-Scott ad alzare bandiera bianca. A 5 km dal traguardo Caicedo si è liberato della compagnia di Visconti, andando via in solitaria.

Schermaglie tra gli uomini di classifica in gruppo con una serie di scatti tra i quali quelli di Kelderman, Fuglsang e Castroviejo. A 2 km dall’arrivo l’ultima trenata di Gianluca Brambilla, a lanciare Vincenzo Nibali.

Ma sul traguardo il trionfo è andato dunque a Caicedo, bravissimo a gestire il breve margine su Visconti. Subito dietro il portoghese Almeida della Deceuninck Quick-Step, che ha così strappato a Ganna la maglia rosa.