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Roglic vince ancora la Vuelta 

Roglic vince ancora la Vuelta 

Roglic vince ancora la Vuelta 

MADRID – Vincere non è mai facile nello sport e confermarsi ancora meno. Ma il 31enne ciclista sloveno, Primoz Roglic, ce l’ha fatta di nuovo ed ha ieri conquistato la sua seconda Vuelta a España consecutiva, con soli 24 secondi di vantaggio sull’ecuadoriano Richard Carapaz, giunto secondo nella classifica finale.

È stata una Vuelta di alti e bassi per Roglic. Subito vincente ad Arrate, poi ha perso 43’’ ad Aramón Formigal per colpa di una mantellina. Ha perso altri 10’’ sull’Angliru e 21’’ alla Covatilla, ma ne ha rifilati 49’’ a cronometro a Carapaz. Insomma, dava e riceveva.

Roglic è arrivato così con 45’’ da amministrare all’ultima tappa di montagna, sabato. Sembravano troppi per immaginare una rimonta di Carapaz e Hugh Carthy, considerando che i rivali dello sloveno erano senza compagni di squadra ai piedi dell’ultima salita di questa Vuelta.

Poi una fiammata, prima dello scatto di Carapaz che ha provato a ribaltare tutto a 4 km dal traguardo. Roglic ha abbozzato una risposta, ma ha capito che non poteva farcela. Andare dietro all’ecuadoriano poteva significare ’fuori giri’ e, con 45’’ di margine, poteva tranquillamente gestirsi.

Poi, con una tattica questa volta perfetta, si è ritrovato Hofstede andato in fuga, con l’olandese a fargli l’andatura proprio nel tratto più difficile dopo essere stato staccato. Così Roglic ce l’ha fatta. Senza andare nel panico come capitò a La Planche des Belles Filles al primo rilevamento cronometrico. Lui sa come vincere un Grande Giro e sa anche come perderlo e, questa volta, ha fatto andare la testa più che le gambe che ormai troppo legnose.

Passo dopo passo è riuscito ad arrivare al traguardo, con soli 21’’ di ritardo. Alla fine – al traguardo di tappa a Madrid, l’ultima, vinta ieri in volata dal tedesco Ackermann – gliene sono rimasti 24 di secondi di vantaggio in classifica generale, e così lo sloveno ha potuto festeggiare la sua seconda Vuelta consecutiva. I secondi di abbuono hanno giocato un ruolo determinante nella vittoria di Roglic. Lo sloveno ne ha accumulati ben 48 in questa Vuelta tra piazzamenti e le quattro vittorie, in realtà tre vittorie, poiché la crono non porta abbuoni.

Non è un caso, infatti, che lo sloveno abbia trionfato anche nella classifica a punti: ha sprintato dove si poteva sprintare e ha trovato successi insperati come quello di Suances dove, in realtà, si dovevano affrontare i velocisti di un “certo tipo”. Forse Roglic già lo sapeva, prima di questa Vuelta, di dover fare il massimo su qualunque terreno per poter battere Carapaz e tutti gli altri avversari. L’ecuadoriano ne ha comunque guadagnati 16 di secondi di abbuono, ma questi 32″ di differenza hanno giocato un ruolo fondamentale nel successo dello sloveno.

Primo degli azzurri in classifica, Mattia Cattaneo 17º.

Dopo due vittorie consecutive alla Vuelta, Roglic ha raggiunto il “livello Valverde”. Capace di vincere un Grande Giro impegnativo come la Vuelta e anche le Classiche Monumento, difatti – in questo 2020 contraddistinto dal Covid – Roglic ha conquistato anche la Liegi- Bastogne-Liegi.

Ma lo sloveno può davvero vincere anche un Giro d’Italia o un Tour de France? Nel 2021, Roglic avrà 32 anni, mentre si fa avanti la Nouvelle Vague del ciclismo. Ci sono infatti Pogacar, Geoghegan Hart, Hindley, Bernal, Evenepoel, Gaudu e tanti altri. Per essere maggiormente competitivo nelle tre settimane, Roglic dovrebbe cambiare preparazione e avvicinamento alle corse. Staremo a vedere.

Classifica generale: 1) Primož Roglic (Slo), Team Jumbo-Visma 72:46:12; 2) Richard Carapaz (Ecu), INEOS Grenadiers : 0:24″; 3) Hugh Carthy (Gbr), EF Pro Cycling 1:15″; 17) Mattia Cattaneo (Ita), Deceuninck – Quick Step 17:45″.