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Geoghegan Hart vince il Giro  

Geoghegan Hart vince il Giro  

Geoghegan Hart vince il Giro  

MILANO – Forse un Giro in edizione autunnale – come quello conclusosi, ieri, a Milano – non poteva che vincerlo un britannico, abituato alla pioggia ed al freddo umido della sua madrepatria. Tao Geoghegan Hart ha così vinto la 103ª edizione della Corsa Rosa.

Il 25enne londinese della Ineos Grenadiers ha fatto meglio di Hindley nell’ultima cronometro ed ha conquistato la sua prima grande corsa a tappe.

Nessuno nella storia aveva mai vinto il Giro senza mai avere indossato la Maglia rosa prima dell’ultima tappa, escluso Scarponi, vincitore a tavolino nel 2011.

È stata dunque una grande rivincita per il giovane ciclista britannico, dopo il ritiro dell’anno scorso a causa di una caduta dopo la discesa dal Colle de Lys.

Geoghegan Hart era arrivato al Giro di quest’anno pensando di dover aiutare il suo capitano, Geraint Thomas, messo invece fuorigioco da una borraccia nella prime tappe, guadagnandosi così i gradi di capitano sulle salite più dure – vincendo sia a Piancavallo, che al Sestriere – ed ha conquistato la vittoria più importante della carriera.

Altra incredibile anomalia di questo Giro già sconvolto dalla pandemia di coronavirus, era stata che – la prima volta nella storia dei Grandi Giri – due corridori giungevano all’ultima tappa con lo stesso identico tempo. Prima della cronometro finale di Milano, infatti, Jai Hindley indossava la rosa con 86 centesimi di vantaggio sul rivale. Un vantaggio minimo, che non è bastato all’australiano.

Sabato difatti, nella tappa conclusasi al Sestriere, Geoghegan Hart e Hindley erano giunti spalla contro spalla negli ultimi mille metri di asfalto e fatica, con Jai che si voltava a guardare Tao negli occhi. La vittoria al Sestriere – poi rivelatasi decisiva – era andata proprio a Tao, che ha gli occhi più vispi e sprinta secco su Jai, a un’incollatura.

Dopo 20 tappe e 3.482 chilometri percorsi il tempo di entrambi era di 8 ore 22 minuti e 7 secondi per entrambi i ciclisti, mai accaduto prima al Giro. E l’epilogo milanese di ieri – una cronometro pianeggiante di 15,7 chilometri, con partenza nel centro di Cernusco sul Naviglio ed arrivo a Milano – è stato così decisivo per l’assegnazione della Corsa Rosa.

“Ho provato a concludere questa cronometro più veloce possibile”. – ha detto il trionfatore del Giro 2020, Tao Geoghegan Hart – “Ho dato tutto nel finale, senza prendere rischi inutili fino all’ultimo metro. La prima cosa che ho pensato dopo aver tagliato il traguardo è stata cercare la mia fidanzata. Non vedo la mia famiglia dall’anno scorso, per fortuna stanno bene ma mi mancano e li vedrò presto. A inizio corsa non avrei mai immaginato che sarebbe andata così, al massimo potevo sperare in un posto nella top ten. Resterò lo stesso corridore e la stessa persona anche dopo questo trionfo” ha concluso il britannico con un grande sorriso.

A Milano è stato anche il personale trionfo dell’azzurro Filippo Ganna, che ha conquistato anche l’ultima prova contro il tempo – vincendo tutte e tre le cronometro del Giro, più la tappa a Camigliatello Silano – con un crono di 17 minuti e 16 secondi. Un’altra grande prestazione per l’azzurro, fresco campione del mondo della specialità, ad Imola.

Il 35enne Nibali risulta alla fine il migliore degli italiani in classifica generale, chiudendo la cronometro con un ritardo di 1’27” da Ganna e conservando il settimo posto finale.

Classifica generale:
1) Tao Geoghegan Hart (Gbr), Ineos Grenadiers 85:40:21
2) Jai Hindley (Aus), Team Sunweb 00:39″
3)Wilco Kelderman (Ola), Team S unweb 01:29″
7) Vincenzo Nibali (Ita), Trek – Segafredo 08:15″