CorrCan Media Group

È un grande Ganna, sia a crono che in salita 

È un grande Ganna, sia a crono che in salita 

È un grande Ganna, sia a crono che in salita 

COSENZA – A fare da cornice alla sua corsa vittoriosa, i suggestivi panorami della Sila. A spingerlo sino al traguardo, in un clima freddo ed autunnale – persino con la nebbia – il caldo incitamento dei tifosi calabresi.

Filippo Ganna, il 24enne piemontese di Verbania, sta dimostrando – e lo ha confermato anche ieri – di essere davvero un campione, vanto del ciclismo azzurro.

Campione del mondo su pista, iridato anche a cronometro, Ganna è ieri giunto da solo al traguardo della quinta tappa del Giro d’Italia, vincendo anche in salita – dopo una lunga fuga – e lasciando gli immediati avversari staccati di oltre trenta secondi.

Insomma, un fenomeno in grande ascesa, un campione che tutti dovranno – d’ora in avanti – guardare con timore e rispetto, specie in prospettiva futura, anche nelle corse a tappe.

La quinta frazione del Giro era la Mileto-Camigliatello Silano, che si snodava su di un percorso di 225 chilometri ed era caratterizzata da ben tre gran premi della montagna: quello di Catanzaro, poi sul Tiriolo, seguito da circa settanta chilometri di continui saliscendi, e sino alle pendici della Sila. Dopo Cosenza, inizia va il Valico di Monte Scuro, con circa 25 chilometri da percorrere col 5,6% di pendenza, ma picchi sino al 18% nella parte centrale.

La salita terminava a dodici chilometri dal traguardo, seguita da una discesa ripida – tra i boschi – sino a Moccone, dove la strada continua a scendere sino a Camigliatello.

Otto i corridori che prendono parte alla fuga, Ganna appunto, e con lui Salvatore Puccio, Tratnik, il norvegese Carl Fredrik Hagen, Valerio Conti, Edoardo Zardini, lo spagnolo Hector Carretero ed il colombiano Jonathan Restrepo.

Durante la lunga salita il gruppetto dei fuggitivi si sfilaccia a poco a poco e Ganna tenta lo scatto a cinque chilometri dal gran premio della montagna, ossia a sedici dal traguardo.

Si tratta davvero di un’azione d’altri tempi, da campione vero – alla Coppi, Bartali, Merckx, Hinault, Indurain o Pantani, tanto per intenderci – che vede la sua figura venir fuori dalla nebbia delle strade silane, in totale solitudine.

Dietro di lui il gruppo è organizzato, ma sembra non essere in grado di forzare quanto l’azzurro: i primi in classifica ci sono quasi tutti, e manca solo l’ecuadoregno Jonathan Caicedo, vincitore sull’Etna ma che non riesce a tenere il passo dopo le fatiche dei giorni precedenti.

Poi l’alleanza nel gruppetto dei fuggitivi si rompe, i sette rimasti non fanno altro che scrutarsi, ed è così Ganna ad approfittarne col guizzo vincente, con una progressione potente.

A vincere, così, è il corridore verbanese, emozionato al traguardo come se fosse la prima volta.

Per lui, ad attenderlo sul podio, c’è anche la maglia azzurra riservata al leader della classifica dei Gran premi della montagna.

Gli inseguitori arrivano oltre 30 secondi dopo, regolati da Patrik Konrad e dalla maglia rosa, il portoghese Joao Almeida, che con la terza piazza guadagna altri 4″ d’abbuono e ra±orza il primato in classifica, complice anche il flop di Caicedo.

Nel gruppo si è visto piuttosto attivo anche Vincenzo Nibali, che – pur non avendo attaccato – ha mostrato buona gamba, mandando spesso a tirare i compagni di squadra della Trek-Segafredo.

Vince la sua seconda tappa in questo Giro, dopo l’apertura a cronometro, un giovane dalla faccia pulita e con una bella fidanzata che lo accompagna ovunque.

“Non dovevo neanche andare in fuga, dovevo lavorare per Salvatore”, – ha dichiarato Ganna – “è una bella soddisfazione per la squadra dopo la perdita di Thomas. Ieri sera è stato lui a dirmi ’domani vai in fuga’ e ho rispettato gli ordini del capitano anche da casa”, ha concluso il nostro campione.

Classifica generale:
1) João Almeida (Por), Quick-Step 7 1:06:23
2) Pello Bilbao Lopez de Armentia (Spa), Bahrain-McLaren 00:43″
3) Wilco Kelderman (Ola), Team Sunweb 48″
5) Vincenzo Nibali (Ita), Trek-Segafredo 01:01″
6) Domenico Pozzovivo (Ita), Ntt Pro Cycling 01.05″.