CorrCan Media Group

A Imola Alaphilippe è campione del mondo, mentre l’Italbici delude

A Imola Alaphilippe è campione del mondo, mentre l’Italbici delude

A Imola Alaphilippe è campione del mondo, mentre l’Italbici delude

IMOLA – Sul traguardo dell’autodromo di Imola, dedicato ad Enzo e Dino Ferrari, il 28enne francese Julian Alaphilippe ha ieri conquista l’oro nella prova in linea maschile dei Mondiali di ciclismo, grazie a un assolo partito sull’ultima salita di giornata.

Alle spalle del transalpino hanno concluso il belga Wout Van Aert – con ordine d’arrivo invertito, tra i due, alla recente Milano-Sanremo – il quale ha conquistato il secondo argento dopo quello di venerdì scorso, a cronometro, dietro all’azzurro Ganna mentre terzo al traguardo del circuito imolese è stato lo svizzero Marc Hirschi.

Primo degli italiani è stato il 32enne ragusano Damiano Caruso, finito in decima posizione come miglior azzurro di giornata.

Julian Alaphilippe è così tornato a far gioire la Francia 23 anni dopo il connazionale Laurent Brochard, conquistando il titolo iridato nella prova in linea nell’ultima giornata dei Mondiali di Imola.

Il transalpino, giunto allo striscione d’arrivo con 24 secondi sul belga Van Aert, ha concretizzato alla perfezione l’ottimo lavoro della formazione francese, piazzando lo scatto decisivo negli ultimi metri della salita di Cima Gallisterna e resistendo poi nei restanti chilometri fino al traguardo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

A nulla sono valsi i tentativi di ricucire alle sue spalle da parte del quintetto composto da Hirschi, Van Aert, Kwiatkowski, Fuglsang e Roglic che sono arrivati poi a giocarsi – in volata – gli altri posti a disposizione sul podio iridato. Sugli scudi anche il fresco vincitore del Tour de France, lo sloveno Tadej Pogacar, che ha infiammato la corsa con un tentativo solitario svanito però solamente all’ultimo giro.

L’Italbici, nonostante i coraggiosi attacchi di Vincenzo Nibali e Damiano Caruso nel finale, si è dovuta arrendere al maggior talento individuale dei rivali accontentandosi del decimo posto ottenuto proprio dal ragusano della Bahrain-McLaren a 53 secondi dal vincitore Alaphilippe.