Canada

Chiude il Ming Pao Daily News, l’ultimo quotidiano cartaceo in lingua cinese in Canada

TORONTO – Il Ming Pao Daily News, l’unico quotidiano in lingua cinese prodotto e pubblicato in forma cartacea in Canada, chiuderà definitivamente entro la fine di gennaio. Le ultime edizioni di Vancouver e Toronto usciranno oggi, 16 gennaio, mentre redazioni e uffici cesseranno le attività il 31 gennaio, stando a quanto comunicato dalla sede centrale di Hong Kong a tutti i dipendenti. “Ragioni finanziarie”, sarebbe il motivo, secondo quanto riporta la CBC.

La notizia ha suscitato profonda commozione nella comunità sino-canadese. Teresa Wat, deputata della British Columbia, ha raccontato di essere scoppiata in lacrime quando ha appreso della chiusura del giornale che per decenni ha rappresentato molto più di una semplice testata informativa: nel 1996, Wat ha lavorato nella redazione di Richmond (B.C.) come caporedattrice, coordinando una squadra di dieci reporter.

“Sono addolorata – ha scritto su Twitter X – : il Ming Pao è stato più di un semplice giornale. Ha aiutato i nuovi arrivati ​​a districarsi tra problemi di alloggio, lavoro, barriere linguistiche e integrazione, e ha portato la prospettiva degli immigrati alle problematiche canadesi, sfidando al contempo gli stereotipi”. Secondo la deputata, il quotidiano è stato dunque un punto di riferimento essenziale per gli immigrati di lingua cinese provenienti da Hong Kong, Taiwan, dalla Cina continentale e da altri Paesi. A maggior ragione da quando, dopo la chiusura dell’edizione cartacea del Sing Tao Daily in Canada il 28 agosto 2022 (il giornale adesso esce solo online), Ming Pao Daily News era rimasto l’unico quotidiano in lingua cinese pubblicato in Canada.

Il Ming Pao canadese – come riferisce lo stesso giornale nell’articolo che ne annuncia la chiusura, qui – era “figlio” dell’omonimo quotidiano fondato a Hong Kong da Louis Cha nel 1959. L’edizione canadese era stata lanciata a Toronto il 28 maggio 1993 ed a Vancouver il 15 ottobre dello stesso anno. Louis Cha si era poi ritirato dal gruppo nel dicembre 1993, con l’acquisizione di Pin Hai. A metà del 1995, la proprietà cambiò nuovamente, passando a Zhang Xiaoging, uomo d’affari cinese di origine malese, che è scomparso l’11 novembre dello scorso anno.

Come tutti i giornali etnici cartacei , anche il Ming Pao ha iniziato a vivere momenti difficili negli ultimi tempi, tra i continui aumenti dei costi per la stampa, la spietata concorrenza di internet e l’indifferenza pressoché totale del governo federale canadese nei confronti della “ethnic press”. A metà del 2024, il gruppo Ming Pao Canada ha lanciato una petizione al Fondo Federale Canadese per i Periodici (Canada Periodical Fund) a sostegno della propria situazione finanziaria, che ha raccolto oltre 3.000 firme, ma alla fine non è riuscita a raggiungere il suo obiettivo e non ha ricevuto alcun finanziamento. Negli anni precedenti, il gruppo era invece riuscito a ricevere una serie di finanzimenti (rintracciabile nella sezione “Grants and Contributions” nel sito del governo del Canada: https://search.open.canada.ca/grants/). Secondo i dati contenuti nel Canadian Journalism Collective, nel 2025 il Ming Pao canadese avrebbe ricevuto oltre 1,1 milioni di dollari nell’ambito dell’Online News Act (l’elenco è consultabile qui), ma non sarebbe stato chiarito che cosa accadrà a questi fondi dopo la cessazione delle attività: si tratta comunque di fondi non governativi, elargiti dai “big” di internet (Google in testa) ai media canadesi per l’uso delle notizie online, e non dal governo federale. Inoltre, si tratta di fondi elargiti in grandissima parte ai media anglofoni e “mainstream” e solo in minima parte alla stampa etnica.

Fondi o no, la conclusione è che da domani, 17 gennaio, con la cessazione delle pubblicazioni di Ming Pao Daily News, non ci sarà più un quotidiano cartaceo in lingua cinese in Canada dove vivono 1,7 milioni di cinesi (il 4,7% della popolazione totale – censimento di Statistics Canada del 2021). E parecchie decine di persone resteranno senza lavoro: hanno già ricevuto la lettera di licenziamento 60 dipendenti nella British Columbia e un numero non precisato di lavoratori a Toronto: nel 2014, la redazione della GTA contava 130 dipendenti. Quanti altri giornalisti “etnici” del “multiculturale” Canada subiranno la stessa sorte?

Nella foto in alto, la sede di Toronto del Ming Pao Daily News (foto di PFHLaiOwn work, CC BY-SA 4.0, Link)

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