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Wynne a Ford: “Sei come Donald Trump”

Wynne a Ford: “Sei come Donald Trump”

TORONTO – Un bullo che mente. E che somiglia a Trump.
Tira fuori le unghie e va giù duro Kathleen Wynne che a tre settimane dalle elezioni provinciali attacca aspramente Doug Ford. «Doug Ford somiglia a Donald Trump proprio perchè agisce come Donald Trump» ha detto la premier dell’Ontario che ha tirato una bordata al leader dei Tory come non aveva mai fatto prima. «Crede nel brutto, vizioso tipo di politica fatta di calunnie e menzogne. Dirà qualcosa di negativo su chiunque in qualsiasi momento, perché proprio come Trump, tutto ruota attorno a lui», ha aggiunto rincarando la dose.
La premier non nutre alcun dubbio. Ford è identico a Trump. «Il modo con cui ha condotto la sua campagna elettorale Trump nel 2016 è lo stesso di quello che usa Ford in questo momento. 
Posso garantire che le cose peggioreranno prima di migliorare – ha continuato col suo affondo la Wynne – lo abbiamo visto questa settimana, quando Doug ha mentito – a tutto tondo – sui suoi terrificanti commenti sulle famiglie che vivono con autistici, non ha avuto il coraggio di ammettere la verità e le sue stesse parole. 
Ha preferito essere  vigliacco e ha negato l’innegabile».
La premier dell’Ontario, ha fatto questa affermazione, riferendosi al fatto che Ford nel 2014 aveva detto che “una casa di Etobicoke per bambini con autismo e disabilità dello sviluppo era un vero incubo che rovinava la comunità”.
Il leader dei Conservatori nei giorni scorsi ha, per così dire, messo le mani avanti: "Sentirete molte bugie. Bugie dettate dalla disperazione”, ha detto Ford  domenica scorsa quando ha mostrato il bus che userà durante la sua campagna elettorale. 
Ma la dichiarazione, fatta al tempo in cui era un consigliere del comune di Toronto, era stata messa in risalto dai mezzi di comunicazione.
L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha spinto la Wynne ad attaccare Ford è stata l’insinuazione che se diventerà premier farà, come ha già pianificato, “la verifica dei conti ed i liberali potrebbero finire dietro le sbarre”.
Inoltre, con chiaro riferimento  all'ex capo dello staff di Dalton McGuinty, che è stato condannato a quattro mesi di carcere per aver cancellato email che contenevano documenti, Ford ha aggiunto che “molti liberali potrebbero finire in prigione come David Livingston”.
La Wynne non ha alcun dubbio: Ford la sta attaccando come ha fatto Trump con Hillary Clinton durante le elezioni presidenziali americane del 2016. «Riferendosi a me ha detto come fosse un ritornello “Chiudetela a chiave”  – ha detto furiosa la Wynne – Doug Ford non è altro che Doug Ford. Proprio come per Donald Trump, c'è solo un modo per affrontare questo tipo di comportamento. Devi fronteggiarlo e devi fare presente che tipo di comportamento è il suo, perché bisogna fare così quando si tratta di un bullo», ha detto.
La premier, che nei sondaggi d’opinione tallona il leader dei Tory, ha concluso in tono battagliero la sua critica a Ford. «Quindi, mi dispiace, ma non succederà di nuovo. Non qui, non in Ontario. Lui potrà essere Donald Trump, ma io non sono Hillary Clinton…  e l’Ontario non è gli Stati Uniti d’America».
In difesa di Ford è subito scesa in campo la deputata dei Tory Lisa MacLeod che si è detta “incredula” per l’attacco “bizzarro e disperato”: «Fa riferimenti ad un altro Paese perchè non è capace di difendere il suo operato nella provincia dell’Ontario, dovrebbe smetterla di mentire su  Doug Ford – ha affermato – a finire in carcere non è stato un membro del nostro partito».
 
 
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