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“Un budget a sostegno delle famiglie”

“Un budget a sostegno delle famiglie”

TORONTO – Sostegno agli anziani, asili nido gratuiti, farmaci con ricetta gratuiti per gli over 65, investimenti per i disabili: l’obiettivo del budget 2018 è quello di aiutare le famiglie dell’Ontario. Laura Albanese difende con forza la legge di bilancio presentata mercoledì a Queen’s Park dal ministro delle Finanze Charles Sousa e respinge al mittente le accuse – arrivate dal leader del Progressive Conservative Doug Ford – verso il governo liberale di aver messo a punto un budget elettorale destinato a mandare in bancarotta la Provincia. «Il nostro governo – dichiara al Corriere Canadese il ministro della Cittadinanza e dell’Immigrazione – ha fatto una scelta ben precisa: quella di fornire degli strumenti concreti di sostegno alle famiglie della nostra provincia. All’interno di questa logica rientrano gli stanziamenti a favore degli anziani over 75, così come l’allargamento del piano di copertura farmaceutica e il programma degli asili nido gratuiti». 
Il ricorso al deficit, dopo il pareggio del bilancio in questo anno fiscale, è stata quindi una scelta ponderata da parte dell’esecutivo, che ha deciso di ampliare i servizi programmando il pareggio di bilancio attraverso una road map fiscale che si concluderà tra sei anni. «Quest’anno – continua Albanese – abbiamo chiuso con un surplus di 600 milioni di dollari. Abbiamo valutato le priorità delle famiglie e abbiamo deciso di finanziare tutti questi nuovi programmi, senza alcun salto nel buio, ma programmando il percorso di rientro dal deficit in sei anni. La nostra economia sta crescendo e quando parlo con la gente la più grande preoccupazione è l’aumento del costo della vita. Per questo abbiamo deciso di adottare una lunga serie di provvedimenti che aiuteranno le famiglie e gli anziani a far fronte ai costi crescenti». 
In questa logica vanno viste le riforme annunciate dal governo nelle ultime settimane – l’allargamento del programma di farmaci gratuiti a tutti gli over 65 e gli asili nido gratuiti, che permetteranno alle famiglie di risparmiare in media 17 mila dollari per ogni figlio – e quelle presentate mercoledì nel budget, come la creazione di un piano minimo di copertura per le spese mediche e dentistiche per tutti coloro che sono sprovvisti di un’assicurazione medica integrativa o i nuovi fondi stanziati per gli anziani. «Questo – ha sottolineato il ministro – è un programma a cui tengo particolarmente. I 750 dollari per chi ha 75 anni in su e vive ancora nella propria abitazione hanno uno scopo ben preciso: non si tratta solo dell’assistenza a domicilio, ma anche la possibilità di pulire la casa, di tagliare l’erba o di togliere la neve».
Con questo budget 2018, il governo ha confermato la grande azione riformista inaugurata due anni fa che ha portato all’aumento del salario minimo e alla creazione di un programma di Pharmacare provinciale. «Questa spinta – aggiunge Albanese – nasce dalla consapevolezza che la nostra società sta cambiando, che non esiste più il posto fisso a lavoro e che aumenta la precarietà. Per questo è nostro compito creare una serie di ammortizzatori sociali capaci di aiutare e sostenere le famiglie e le fasce più vulnerabili della nostra società».
D’altro canto, l’alternativa è davvero poco allettante. Doug Ford ha criticato il budget di Sousa e ha promesso di apportare tagli alla spesa, senza specificare però quale tipo di intervento sia intenzionato a fare. E, a due mesi dal voto, non ha ancora presentato uno straccio di programma. «L’alternativa che propone – fa notare il ministro – è solo una: il taglio dei servizi. E questo significa solo una cosa: tagli alla scuola, al sistema sanitario, agli asili, con le famiglie destinate a pagarne le conseguenze».   
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