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Sindacati e governo: modifiche su pensioni ma resta la tensione

Sindacati e governo: modifiche su pensioni ma resta la tensione

TORONTO – Mentre il clima tra i sindacati rimane teso, il governo provinciale interviene per cercare di superare la contrapposizione tra le parti sociali. Ieri presso la Standing Committee on Finance and Economic Affairs la maggioranza liberale ha introdotto una serie di modifiche durante la discussione, articolo per articolo e clausola per clausola, della sezione 14 del Bill 31, il pacchetto di norme che ha causato la dura polemica tra il sindacato dei carpentieri e il Liuna e tra la stessa Local di Joe Mancinelli e l’esecutivo provinciale. 

 Resta da capire se l’intervento della maggioranza liberale sarà sufficiente a stemperare gli animi nel mondo del lavoro dopo settimane di dure polemiche, in vista anche della consultazione elettorale del 7 giugno nella quale il sostegno delle parti sociali alla premier uscente può costituire un elemento chiave per la possibile vittoria. L’Ndp, che in un primo momento aveva preparato un suo pacchetto di modifiche, ha preferito fare un passo indietro e ritirarlo. La conferma della rinuncia è arrivata direttamente al Corriere Canadese per bocca della mpp liberale Cristina Martins, componente della commissione.
Per quanto riguarda il Progressive Conservative, silenzio assoluto. I conservatori non solo non hanno votato contro le modifiche presentate dal governo, ma non hanno nemmeno presentato dei loro emendamenti. E questo nonostante le parole di Doug Ford, che nei giorni scorsi aveva promesso il suo impegno per cercare di sbloccare la situazione di stallo.
Ma i cambiamenti voluti dal governo e presentati dal vice presidente della commissione Yvan Baker affrontano solo in parte le ragioni che hanno portato al braccio di ferro tra i due sindacati. Viene risolta – almeno sulla carta – la vertenza che aveva diviso Liuna e carpentieri sulla protezione del regime pensionistico dei loro iscritti, così come è stata confermata la modifica sulla protezione del meccanismo di assunzione automatica tra un sindacato e l’altro. In sostanza – trapela dalla Standing Committee on Finance and Economic Affairs – vengono soddisfatte alcune richieste a tutela dei singoli lavoratori. Ma è ancora tutto da vedere se i cambiamenti soddisfaranno anche i vertici sindacali, divisi anche su altri numerosi provvedimenti della legge omnibus che contiene anche il Budget di quest’anno.
Nei giorni scorsi Kathleen Wynne aveva cercato di avviare un dialogo con le dirigenze del Liuna e dei carpentieri. La premier si era anche incontrata con lo stesso Mancinelli nel tentativo di riallacciare un rapporto che negli ultimi mesi aveva vissuto di alti e bassi. 
Ma gli esiti del meeting non erano stati troppo lusinghieri, tanto che lo stesso ufficio della premier si era trincerato dietro un “no comment” riguardo i risultati raggiunti nell’incontro. 
E il Liuna era quindi andato avanti per la propria strada, organizzando una manifestazione di protesta davanti a Queen’s Park. 
Ora resta da vedere se sarà possibile arrivare alla tanto agognata pax sindacale o se i due sindacati continueranno una contrapposizione a muso duro dagli esiti imprevedibili.
 

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