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Razzismo, ancora accuse allo YRDSB

Razzismo, ancora accuse allo YRDSB

Mariella Policheni – Corriere Canadese

TORONTO – Non è stato sufficiente cambiare i vertici dello York Region School Board eleggendo a sorpresa chair Loralea Carruthers anzichè Anna DeBartolo. Il clima in seno al provveditorato continua ad essere rovente per gli episodi di razzismo, i messaggi contro i musulmani postati sui social media, la mancanza di trasparenza circa gli innumerevoli viaggi in Europa fatti dai fiduciari scolastici e come se non bastasse la concessione al director of Education J. Philip Parappally, di un contratto di dieci anni con un lavoro garantito come membro dello staff ad alto livello, una volta che il contratto è terminato.
Una concessione, questa accordata a Parappally unica nel suo genere, che è stata approvata proprio sotto la guida della DeBartolo. Di cose da spiegare ce ne sono davvero tante. La trasparenza, almeno finora, sembra non abitare proprio nello York Region School Board. Un provveditorato accusato anche di non aver saputo gestire nè i messaggi anti-islami postati su Facebook nè il riferimento ad un genitore di colore come “n….” fatto dalla trustee Nancy Elgie di fronte ad un gruppo di persone al termine di un meeting. In una lettera inviata dal coordinating superintendent of equity and community services Cecil Roach (nella foto), ed ottenuta da CTV News, emerge una netta condanna del modo con cui l’intera questione è stata gestita. Roach afferma che anche se il provveditorato ha affermato di aver avviato una indagine e che il preside Ghada Sadaka aveva postato le sue scuse formali sul sito dello YRDSB, a lui è stato impedito di svolgere un ruolo nelle indagini. “Purtroppo, il mio consiglio non è stato richiesto, il mio parere non è stato sollecitato, e non ho avuto nessun input nella decisione (sic) per quanto riguarda ciò che è chiaramente problema di giustizia – scrive Roach nella lettera – In due riunioni ho sollevato preoccupazioni circa il modo in cui la questione è stata gestita e per l’impatto negativo sulla immagine data dal Board e la mancata sensazione di inclusione dei nostri studenti, dei genitori e del personale che sono musulmani”.
Roach afferma inoltre di essere stato accolto con ostilità e nervosismo quando ha cercato di fare luce sugli episodi di razzismo ai danni di studenti e persino di personale di colore che sono stati vittime di razzismo in una “serie di email inquietanti”. “Quando ho parlato di questo (con la) squadra senior e ho consigliato a tutti di indicare tutto questo come ‘razzismo’ e non come ‘bullismo razziale’ come era stato fatto in passato, il direttore ha risposto con rabbia accusandomi pesantemente di fare affermazioni prive di fondamento circa il razzismo”, si legge ancora nella lettera inviata da Roach.

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