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Ontario, in silenzio inizia la battaglia dei distretti

Ontario, in silenzio inizia la battaglia dei distretti

Ontario, in silenzio inizia la battaglia dei distretti

di Francesco Veronesi

TORONTO – Rapporti di forza ed equilibri, ricerca del consenso e studio della composizione del distretto. In Ontario, a meno di venti mesi dal prossimo voto provinciale, è già iniziata in silenzio la grande sfida delle circoscrizioni elettorali. All’appuntamento alle urne del 2018 gli elettori dell’Ontario si ritroveranno alle prese con una geografia politica completamente rivoluzionata.

In primo luogo, in seguito alle novità introdotte dalla Representation Act del dicembre 2015, nella nostra Provincia avremo 15 distretti elettorali nuovi di zecca, con il numero di seggi a Queen’s Park che passerà dagli attuali 107 a 122. E se le 11 tradizionali circoscrizioni del Nord rimarranno grosso modo le stesse, nel resto della Provincia ci sarà la creazione di 15 riding e la modifica – a volte sostanziale – dei confini dei vecchi collegi elettorali.

I cambiamenti introdotti da Queen’s Park si sono resi necessari – così come era avvenuto a livello federale – per i mutamenti demografici registrati nella provincia. La redistribuzione annunciata quindi da Elections Ontario entrerà in vigore immediatamente “per ogni elezione – recita l’emendamento approvato alla legge elettorale – che avrà luogo in Ontario a partire dal 30 novembre 2016”.

I nuovi confini di ogni singolo distretto ricalcheranno esattamente quelli scaturiti dalla redistribuzione avvenuta a livello federale, con il “battesimo elettorale” avvenuto nella consultazione del 19 ottobre 2015.

Questo, ovviamente, porterà a numerose conseguenze a livello politico e riguarderà direttamente anche la comunità italiana. Cambieranno infatti i confini di numerosi distretti dove la presenza di italocanadesi è particolarmente cospicua. Ma non solo. In alcune zone dove la nostra comunità è numerosa avremo dei distretti provinciali nuovi di zecca.

È il caso del vecchio distretto di Vaughan – il cui seggio è attualmente detenuto dal ministro dei Trasporti Steven Del Duca – che sarà sostanzialmente scorporato in due riding distinti, quello di Vaughan-Woodbridge e quello di King-Vaughan, esattamente come è avvenuto a livello federale, dove la vecchia circoscrizione in mano a Julian Fantino è stata divisa e conquistata da Francesco Sorbara e Deb Schulte.

I partiti, su questo fronte, si stanno già organizzando. Domenica 23 ottobre, ad esempio, ci sarà la nascita ufficiale dell’associazione conservatrice per il riding di Vaughan-Woodbridge e da qui alla fine dell’anno le macchine organizzative liberali, tory e neodemocratiche si metteranno in moto per avere una presenza sul territorio anche nei nuovi distretti.

A partire dal 2017, poi, inizierà la battaglia delle nomination all’interno delle singole circoscrizioni, con la possibilità da parte di numerosi esponenti della comunità italocanadese di candidarsi per un posto al sole. Nelle prossime settimane il Corriere Canadese continuerà a seguire questi sviluppi perché, seppur in silenzio e lontano dai riflettori, la grande battaglia politica in vista del voto del 2018 è già iniziata.

(Giovedì 13 ottobre 2016)

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