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Marijuana: gestione affidata agli LCBO, si fumerà solo a casa

Marijuana: gestione affidata agli LCBO, si fumerà solo a casa

TORONTO – Vendita affidata agli LCBO, consumo permesso solamente nelle residenze private, pugno duro contro mercato nero e violazioni di legge. 
Sono questi i cardini del progetto di legge sulla legalizzazione della vendita e del possesso della marijuana annunciato venerdì da tre ministri di Queen’s Park, che hanno confermato come la nuova legge quadro sarà presentata all’assemblea legislativa in autunno a conclusione di un nuovo round di consultazioni estese in tutto l’Ontario. 
La nostra è la prima provincia canadese a rivelare il suo piano sulla legalizzazione della cannabis. E il governo in questi mesi – bisogna ricordarlo – si è trovato a dover gestire un file scottante dopo l’annuncio dell’esecutivo federale che aveva semplicemente approvato le linee guida del processo di legalizzazione, lasciando alle singole province e territori le decisioni più controverse relative alla vendita. 
Come hanno spiegato l’Attorney General Yasir Naqvi, il ministro delle Finanze Charles Sousa, e quello della Sanità  Eric Hoskins,  la completa gestione della vendita sarà affidata all’LCBO attraverso strutture separate dai negozi attualmente presenti dove per decenni si è sviluppato il monopolio della vendita di alcolici in provincia, fino alle timide aperture degli ultimi due anni verso una maggiore liberalizzazione del mercato. Entro il 2020 saranno aperti 150 negozi, inclusi 80 entro il luglio 2019. Allo stesso tempo, partirà anche la vendita online per rendere accessibile la cannabis in tutte le aree della provincia, anche quelle più remote.
Una delle principali preoccupazioni emerse in questi mesi era legata ai potenziali luoghi dove si sarebbe potuto consumare la cannabis a partire dal primo luglio 2018 senza violare la legge. Il governo ha deciso di dare un’interpretazione restrittiva al provvedimento: non si potrà quindi fumare marijuana per strada, nei parchi o in qualsiasi altro spazio pubblico. Il consumo invece sarà permesso solamente nelle residenze private. La vendita sarà rivolta solamente a chi avrà più di 19 anni, mentre è previsto il pugno duro per chi sarà sorpreso a cedere cannabis a minorenni. 
I minori non potranno né possedere né consumare marijuana, mentre il governo ha deciso di stanziare fondi per avviare una campagna educativa sulla prevenzione, la dipendenza e la riduzione del danno. ’esecutivo ha quindi deciso di lasciare fuori i privati da quello che si preannuncia come un mercato estremamente lucrativo. I negozi che in questo ultimo anno sono spuntati un po’ dappertutto a Toronto nei quali era – ed è tuttora – possibile acquistare marijuana saranno chiusi, come peraltro era stato chiesto a gran voce dal sindaco John Tory. 
Il governo provinciale, infine, è deciso a implementare una serie di misure contro chi si metterà alla guida dopo aver consumato marijuana. In questo caso però devono ancora essere decisi gli strumenti con i quali si potrà controllare gli automobilisti, visto che non esiste consenso nella comunità scientifica sul tempo necessario per “smaltire” gli effetti della cannabis.
 
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