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Insegnanti precettati. Le lezioni nei college riprendono domani

Insegnanti precettati. Le lezioni nei college riprendono domani

TORONTO – È passata ieri in terza lettura durante una sessione di emergenza di fine settimana della legislatura dell’Ontario, la legge che costringe i 12.000 istruttori in sciopero a tornare al lavoro.
Termina così il più lungo sciopero della storia dei college in Ontario: con il Bill 178 si mette fine alla serrata iniziata cinque settimane fa e viene imposto un arbitrato vincolante di mediazione. A sostenere la decisione della Wynne di intervenire con la precettazione sono stati tutti i deputati provinciali liberali e conservatori mentre a votare contro sono stati gli ndippini e i parlamentari indipendenti. La leader dell’Ndp Andrea Horwath è stata messa sotto accusa per essersi opposta alla precettazione in quanto definita dalla Horwath una misura “anti-lavoratori”.
 «Il problema più grande è che si tratta di una violazione della carta dei diritti dei lavoratori in questione – ha detto incolpando il governo per  il lungo sciopero che ha colpito ben 500.000 studenti –  il governo avrebbe potuto fare pressioni molto tempo prima affinché un accordo equo potesse essere raggiunto al tavolo delle trattative». 
La vice premier Deb Matthews ha invece accolto favorevolmente la precettazione: «Non è giusto tenere ancora fuori dalle classi gli studenti. Il semestre a questo punto è a rischio. Se avessimo approvato questo provvedimento lo scorso giovedì o venerdì gli studenti sarebbero tornati a seguire le lezioni domani, ma l’Ndp ha scelto di impedire che succedesse».
E mentre i college si preparano alla ripresa delle lezioni che sono bloccate dal 16 ottobre, l’Ontario Public Service Employees Union ha inviato un bollettino ai suoi membri consigliando loro di impiegare i primi 20 minuti di lezione per spiegare agli studenti i motivi per i quali si sono astenuti dal lavoro. Secondo il presidente dell’OPSEU Warren “Smokey” Thomas si prevede che la serrata costerà al sindacato circa 20milioni di dollari. «È una grossa cifra – ha detto Thomas – abbiamo però ancora 50 milioni di dollari nel fondo per gli scioperi».
A tirare un sospiro di sollievo ieri sono stati gli studenti che, considerata la lunghezza della protesta, vedono ogni giorno di più il semestre a rischio. «Gli studenti hanno trascorso cinque settimane orribili – ha detto l’mpp conservatore Lorne Coe – sono comprensibilmente preoccupati  perché non sanno come riusciranno a recuperare il tempo perduto, probabilmente il semestre dovrà essere prolungato fino a Natale». Coe ritiene che sono proprio gli studenti a pagare ingiustamente il prezzo più alto in questo braccio di ferro tra il College Employer Council e l’Ontario Public Service Employees Union:  «Per cinque settimane gli studenti sono stati lasciati nel limbo con preoccupazioni finanziarie, al punto che molti sono arrivati a vendere oggetti personali solo per sbarcare il lunario. Tutto questo mentre per cinque settimane i liberali si giravano i pollici».  
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