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Inizia la campagna elettorale, tutti contro tutti

Inizia la campagna elettorale, tutti contro tutti

TORONTO – Ha preso il via in forma ufficiale ieri la campagna elettorale dell’Ontario che si preannuncia senza esclusione di colpi tra i leader dei tre partiti.
A voler prendere subito il toro per le corna è stata la premier liberale Kathleen Wynne che è partita da Etobicoke, fortezza di Doug Ford che viene indicato dai sondaggi come il leader da battere. Già lo slogan dei liberali “Cura, non tagli” è una frecciata diretta ai conservatori: sia i liberali che gli ennedippini hanno suggerito che per mantenere la promessa di trovare sei miliardi di dollari di utile.
 Ford è pronto a tagliare i servizi pubblici. 
A Etobicoke, roccaforte della Ford Nation, la Wynne, in piedi dietro il cartello con lo slogan, ha annunciato nuovamente l’impegno preso nell’ultimo bilancio del suo governo di dare agli anziani 750 dollari all’anno per i costi cui vanno incontro per poter rimanere nelle loro case più a lungo.  «Questo fa parte di un più ampio piano di assistenza che abbiamo presentato ed è in netto contrasto con ciò che Doug Ford sta proponendo, perché quello che ha detto è che ha intenzione di fare tagli – ha sostenuto la premier – ritenendo che ci siano dei ricavi e che lui li troverà. La realtà è che sei miliardi  di dollari, che dovrebbero essere utilizzati per i servizi e i programmi di cui la gente ha bisogno, non saranno più disponibili». Kathleen Wynne, che dai sondaggi appare in difficoltà rispetto al leader dei Tory che ha rimpiazzato Patrick Brown, ha iniziato spingendo sull’acceleratore e lo ha fatto in un feudo finora in mano al suo nemico. Ford, dal canto suo, continua a mantenere un atteggiamento distaccato e apparentemente tranquillo ed ha ridimensionato l’invasione di campo della Wynne. Quel che è importante, secondo Ford, è che l’elettorato riesca a cogliere la netta differenza tra la sua piattaforma e quella della Wynne. «Quando tutto sarà finito le persone avranno le idee molto chiare – ha detto il leader del Progressive Conservative annunciando le sue promesse per quel che riguarda il sistema dei trasporti – possiamo continuare con la spesa spericolata di Kathleen Wynne e della leader dell’Ndp Andrea Horwath. In fondo sono la stessa persona. Quel che vogliono fare è solo spendere e tassare».
Ford non ha gradito però la domanda del giornalista Chris Reynolds del sito web QP Briefing che gli ha chiesto di spiegare come un disegno di legge (bill) diventa legge. Una domanda lecita secondo il reporter in quanto Ford potrebbe diventare premier della provincia, alla quale però Ford non ha saputo rispondere. «La ragione di questa domanda è quella  di mettermi in difficoltà, mi sembra questo il suo scopo dal momento che vedo un grande sorriso sul suo viso – ha risposto a denti stretti il leader dei Tory – ma non si preoccupi. Le farò vedere quanti disegni di legge faremo diventare legge. Ne passeremo un numero infinito e spero che lei sarà lì a guardare».
Ieri la leader dei neodemocratici Horwath ha messo in evidenza il suo piano di assistenza sanitaria, che comprende 1,2 miliardi di dollari per gli ospedali e $19 miliardi per ampliamenti degli edifici, oltre a cure dentistiche e farmacologiche universali nonchè l’assunzione di almeno 2.600 nuovi professionisti specializzati in salute mentale e dipendenze tossicologiche. Lo slogan che accompagna questa piattaforma è “Cambiare per il meglio”. 
 
 

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