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Il TCDSB pensi agli studenti, non all’edilizia

Il TCDSB pensi agli studenti, non all’edilizia

Foto: Rory McGuckin, direttore del provveditorato TCDSB
 
TORONTO – Come è lo stato di salute delle scuole? Quali sono i punti deboli degli studenti? Per capirlo abbiamo preso in esame i risultati del più recente rapporto dell’Education Quality and Accountability Office (EQAO) su un test condotto tra gli studenti del Toronto Catholic District School Board. Di certo non sono risultati brillanti. Anzi. 
La debolezza maggiore dei ragazzi del grado 3, 6 e 9  sottoposti a test di lettura, scrittura e matematica sembra essere proprio quest’ultima materia.  Solo il 16 per cento degli studenti della St. Charles Garnier, ad esempio, è preparata al livello del grado frequentato. 
Alla St. Augustine of Canterbury lo è solo il 17 per cento dei ragazzi che frequentano il grado 6 mentre alla Santa Maria lo è il 18 per cento ed alla James Culman il 19 per cento. E l’elenco delle scuole dove gli studenti sono stati sottoposti ai test ed hanno conseguito risultati bassi potrebbe continuare. 
Se poi si prendono in considerazione le scuole superiori del board cattolico di Toronto si nota a colpo d’occhio che mentre i ragazzi non incontrano problemi di sorta nella matematica a livello accademico, non riescono ad eccellere nella matematica applicata: al Loretto College solo il 21 per cento delle ragazze del grado 9 ha una preparazione adeguata per la classe frequentata, alla Blessed Archbishop Romero e alla St. Joseph Morrow Park ad essere preparati per il grado frequentato è il 32 per cento. 
Complessivamente ci sono, per così dire, ampi margini di miglioramento: come scrive in un comunicato stampa il direttore all’Istruzione Rory McGuckin che ritiene che “il Toronto Catholic District School Board continua a segnalare miglioramenti”, “i risultati in matematica sono meno buoni (rispetto a quelli in lettura e scrittura, ndr) e rispecchiano i risultati conseguiti in tutta la provincia”.“Il TCDSB – continua McGuckin – riconosce la necessità di continuare a concentrarsi nel migliorare lo studio della matematica” .
Non sembra però che negli anni passati questo miglioramento auspicato sia diventato realtà. Nel 2012-2013 solo il 40 per cento degli studenti del grado 9 nell’“Applied  Program” ha raggiunto il livello richiesto dal programma, dal 2013 al 2015 lo ha fatto il 44 per cento e con variazioni minime negli anni successivi si giunge al 2016-2017 con il 44 per cento che ha dimostrato di avere la preparazione richiesta dal curriculum. 
Le lacune in matematica ci sono da tempo e continuano ad essere presenti anche adesso. Gli studenti, soprattutto quelli con carenze in determinate materie, devono essere la priorità dei provveditorati scolastici. Una buona preparazione è basilare per poter proseguire con gli studi post-secondari. Ed allora, molti si chiedono, perchè il board cattolico di Toronto non indirizza le sue energie verso i suoi studenti anzichè sprecare il suo tempo e la sua vitalità nel progetto con Villa Charities Inc.? Oltretutto è un progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre e fa infuriare la comunità. Quella comunità che finora ha sostenuto il provveditorato cattolico di Toronto.
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