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Dopo i regali di Natale arriva la stangata

Dopo i regali di Natale arriva la stangata

TORONTO – Dopo le abbuffate delle feste e i regali natalizi, è in arrivo una pioggia di aumenti a rovinare il clima festivo in Ontario. 
A partire da gennaio, infatti, le bollette del gas saranno più care di circa 5 dollari, con aumenti che potrebbero arrivare anche a 6 dollari e 50 centesimi al mese. I rincari sono direttamente collegati al piano climatico approvato dal governo provinciale di Kathleen Wynne, in particolare al sistema di cap-and-trade che costituisce la base delle strategie dell’esecutivo per il contrasto dei cambiamenti climatici. I consumatori dell’Ontario, che già devono fare i conti con l’aumento indiscriminato dei costi energetici – con le bollette della luce a prezzi astronomici – si troveranno una brutta sorpresa anche ai distributori di benzina. A partire dal 2017, infatti, il governo provinciale applicherà una nuova tassa aggiuntiva di 4,3 centesimi al litro. Anche in questo caso, l’extra gettito che entrerà nelle casse di Queen’s Park verrà utilizzato per finanziare i programmi del piano “verde” governativo.
Ma i rincari ampiamente annunciati dalla premier sono destinati ad alimentare una nuova polemica anche a livello politico. E se le opposizioni denunciano l’ennesimo fallimentare progetto messo in piedi dal governo liberale – per il quale, aggiungono, il governo pagherà un carissimo prezzo alle prossime elezioni provinciali – anche le associazioni dei consumatori attaccano la premier Wynne. 
Nelle intenzioni della leader grit, infatti, c’era la volontà di far pagare il sistema cap-and-trade alle principali aziende e compagnie inquinatrici della provincia. Ma gli esperti sottolineano come, ancora una volta, a pagare il prezzo saranno i consumatori, perché le compagnie interessate scaricheranno i rincari sulle tasche dei contribuenti. 
Sul fronte della benzina, poi, il dibattito andrà avanti per molto tempo. Da un lato negli ultimi mesi abbiamo assistito a un progressivo rincaro del prezzo del petrolio, dopo i ribassi record del 2015 e del 2016. 
La nuova tassa di 4,3 centesimi al litro è solo l’ultima di una lunga lista di imposte, balzelli ed accise che gravano sul costo finale del carburante. In Ontario, ad esempio, su un litro di benzina pesano già una accise federale di 10 centesimi, una provinciale di 14,7 centesimi, più l’Hst federal-provinciale del 13 per cento. Un fardello che zavorra il costo del carburante e che in definitiva viene pagato direttamente dagli automobilisti dell’Ontario ogni volta che vanno a fare il pieno. 
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