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Disastroso primo dibattito per i “Tories” Ford-Tibollo

Disastroso primo dibattito per i “Tories” Ford-Tibollo

TORONTO – “L’eredità” di Del Duca misurata in dollari e fatti ha steso al tappeto i vaniloqui annebbiati di Tibollo sulla trasparenza e le disponibilità, caduti nel dimenticatoio. É stato come guardare l’ex campione mondiale di Kick-Boxing, Simon Marcus, sconfiggere in un attimo un suo sfidante.
 
Il candidato Liberale, riproponendosi come parlamentare provinciale, attuale ministro dello Sviluppo economico, Steve Del Duca, ha affrontato il suo avversario PC, eccezionalmente impreparato, nel primo dibattito della campagna elettorale per le provinciali. Come un “dibattito per procura” tra “campioni” Liberale e Conservatore, quest’ultimo forse potrebbe essere ancora impegnato nella “ricerca di candidati”.
Ho quasi sentito il bisogno di dire “Povero Michael”. Neanche il moderatore – conservatore – del dibattito è voluto intervenire per applicare la “sospensione per pietà”. Assistervi è stato penoso.
Fatti, numeri, azioni ed energia da parte di Del Duca sono stati contrastati – se si può usare questo termine – da espressioni evanescenti su cosa spinge gli individui a concorrere per un incarico pubblico. Dopo i primi trenta minuti del dibattito, il conservatore era letteralmente rannicchiato sulla sua sedia, salendo sul palco solo per leggere il Programma per la Campagna Elettorale del suo partito, o per offrire qualche lamentosa proposta.
In piena trasparenza: il Corriere e diversi membri del suo personale sono sotto querela da parte dello stesso candidato, come lo sono due ex presidenti e membri del direttivo del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi dell’Ontario; tuttavia quel candidato aspira ad un incarico pubblico e le sue dichiarazioni e azioni in un pubblico dibattito non possono essere trascurate. 
Da parte sua, Del Duca ha ammesso che un’elezione è pressappoco un colloquio pubblico di lavoro, benchè un lavoro speciale basato sul privilegio di servire il pubblico, il suo vicinato di Woodbridge, in questo caso.
Si è concentrato sulla sua “eredità” tangibile costruita nei cinque anni del suo mandato: 1. Un ospedale all’avanguardia per Woodbridge-Vaughan del valore di 1.3 miliardi di dollari. 2. Un sostegno economico di 750 dollari per gli anziani di oltre 75 anni che vivono ancora nelle loro case. 3. Un centro per i malati terminali da 7 miliardi di dollari. 4. La fondazione di sei nuove scuole a Vaughan-Woodbridge. 5. Il termine dei lavori per la metropolitana a Vaughan. 6. 100 milioni di dollari per l’ampliamento dell’autostrada n.7 a Woodbridge. 7. L’espansione delle stazioni ferroviarie del GO transit a Vaughan e 8. Il prolungamento dell’autostrada 427 fino a Major Mackenzie per 616 milioni di dollari. Tibollo si è preoccupato che il governo possa lasciare un’eredità di debiti per un miliardo di dollari al mese. Leggendo il programma di Ford, ha sostenuto più volte “il bisogno di guidare le efficienze” e trovare tagli di 4 centesimi di dollaro. 
Tagli che verrebbero re-investiti per “rimettere la provincia in piedi”, non disposto ad affrontare la dichiarazione di Del Duca (sostenuta dall’Ontario Economic Report del 2017) secondo la quale il tasso di disoccupazione della Provincia è fermo al 5.5% dal 2000. Un residente conservatore, seduto alla mia destra, si è avvicinato sussurrandomi: “Non è preparato per questo”. Non gli ho chiesto se la sua dichiarazione retorica era stata dettata dall’esasperazione o dalla pietà verso il suo candidato.
Quando il moderatore “gli ha lanciato l'enorme palla da spiaggia” sulla questione dei progetti di sviluppo del Gruppo Muzzo (sì, proprio lui) per l’ex campo da golf del Board of Trade, ha cercato di ribatterla ma… beh diciamolo, nonostante la grandezza, ha mancato il colpo, spingendo i cinici a ripensare il voltafaccia di Ford sullo sviluppo della Green Belt. 
The Ratepayers Association che ha sponsorizzato il dibattito, aveva fatto un annuncio all’inizio, informando che il Muzzo Group ha (per il momento) sospeso la proposta, probabilmente fino a quando la polvere delle elezioni si sarà sedimentata, ha mormorato un residente che indossava una spilla con la scritta “Keep Vaughan Green”. Del Duca ha evidenziato in verità la sua presenza a tutte le riunioni dell’Associazione e ciò che ha fatto come deputato provinciale riguardo al problema. “Io ho vissuto in Vaughan per 31 anni, 18 dei quali dietro l’angolo, come tuo vicino, dove io e mia moglie abbiamo cresciuto due bellissime figlie – ha dichiarato – come avrei potuto fare di meno?”
Tibollo, avvocato da 31 anni, ha il suo studio legale a Brampton.
Viene da riflettere: perché i suoi alleati della Ratepayers’ Association hanno pensato fosse una buona idea tenere il dibattito nel primo giorno di campagna elettorale.
 
 

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