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Chretien giunge in soccorso dei Liberali dell’Ontario

Chretien giunge in soccorso dei Liberali dell’Ontario

Vaughan – L’Ontario non vedeva una campagna politica come questa (anche se non è ancora iniziata ufficialmente) da un po’ di tempo. La logica è andata proprio a farsi benedire. 
La spavalderia politica – e gli spavaldi – sembrano essere all’ordine del giorno.
“Alleati” tradizionali parevano rivoltarsi l’uno contro l’altro e contro i loro “amici” sostenitori. Le loro differenze vengono evidenziate dalla stampa;  le buone maniere cedono il posto alla meschinità.
Gli “strateghi” all’apparenza determinati a proiettare una comprensione monopolistica e un’interpretazione delle comunicazioni contemporanee e dell’interagire umano, mettono da parte la “memoria collettiva” e i collegamenti con il passato.
Non così velocemente, sostiene qualcuno. C’è ancora del buon succo da estrarre da quell’uva già pigiata. Avranno dovuto avvisare di ciò Steven Del Duca, ministro per lo Sviluppo Economico dell’Ontario e, da martedì sera, candidato ufficiale e incontestato, a rappresentare i Liberali nelle prossime elezioni.
Del Duca è il bersaglio delle proteste da parte del Sindacato Internazionale dei Lavoratori (LiUNA) che martedì ha riunito circa 2.000 lavoratori sul prato di Queen’s Park per protestare contro la Legge di Stabilità e il Bill 31. Pare che Del Duca ha replicato “a tono” durante la serata di presentazione della sua candidatura.
La sala per ricevimenti era stracolma di suoi sostenitori. Nessuno di loro scoraggiato dai protestanti del LiUNA che all’esterno cercavano di ostacolare chi arrivava. 
In realtà avrebbero avuto più successo nel farsi sentire e nel raggiungere il loro scopo, se avessero semplicemente chiamato i pompieri per far evacuare le sale affollate di almeno mille persone in più di quante poteva contenerne. 
Un rally concorrenziale del nuovo eletto capo del PC, nella zona dell’Aeroporto, un mese fa, avrebbe tanto amato avere un numero simile di partecipanti, in un locale “con posti solo in piedi”.
Questa era una folla molto più entusiasta. L’ospite d’onore, l’Onorevole Jean Chretien rappresentava il messaggio  e il messaggero giusti. Nel suo stile folkloristico ha ricordato a tutti “le scelte”. Dal suo punto di vista, I Liberali sono sempre stati “managerialmente a destra”, anche se “preoccupati con questioni sociali”.
Le prove? Ha fatto riferimento a nove presentazioni di bilancio con surplus sotto le sue amministrazioni e di  Paul Martin. Un aumento di importi trasferiti alle province  per un totale di 75 miliardi di dollari nel periodo di 10 anni con – nel frattempo – una riduzione del debito pubblico e l’espansione dell’economia. “È la nostra eredità, ma anche il nostro obiettivo costante: creare e condividere il benessere”, al contario, ha voluto scherzare: “I periodi dei Tory (Conservatori) sono periodi difficili”.
In altre parole: “Restate con chi fa funzionare le cose”, ha rafforzato Chretien.
È un messaggio che va propagato. Sei ex parlamentari e ministri, il sindaco di Vaughan, Maurizio Bevilacqua, sei ministri provinciali, una dozzina di deputati provinciali e candidati si sono uniti alla folla straripante di oltre 2.000 persone per compiacersi con l’ex Primo Ministro e l’ex ministro provinciale Greg Sorbara che si davano da fare per essere convincenti.
Un altro punto a favore per Jean Chretien. Sua moglie Aline dovrebbe lasciarlo un po’ più libero durante il pensionamento e anche più spesso in modo che i cugini della provincia ontariana rimangano più concentrati, come lo erano martedì scorso.
 
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