CorrCan Media Group

Byelection e sondaggi, segnali negativi per Wynne

Byelection e sondaggi, segnali negativi per Wynne

TORONTO – A meno di due anni dal voto, continuano a moltiplicarsi i segnali negativi per Kathleen Wynne.

TORONTO – A meno di due anni dal voto, continuano a moltiplicarsi i segnali negativi per Kathleen Wynne. Dalle elezioni suppletive ai sondaggi degli ultimi mesi, il governo provinciale deve fare i conti con un malcontento strisciante che caratterizza una larga fascia dell’elettorato dell’Ontario e che potrebbe avere delle conseguenze nefaste in vista del voto del 2018. Le byelection di Scarborough- Rouge River di giovedì scorso rappresentano un nuovo, preoccupante campanello d’allarme che non deve essere sottovalutato dall’esecutivo provinciale. Il distretto, sin dalla sua creazione nel 1999 era stato un feudo liberale, con le due vittorie di Alvin Curling e le quattro successive di Bas Balkissoon. Gli elettori – che tra le altre cose hanno fatto registrare una affluenza bassissima – hanno voltato le spalle al governo e al candidato della maggioranza Piragal Thiru (giunto secondo con il 29 per cento dei consensi), premiando l’esponente del Progressive Conservative, l’ex consigliere comunale di Toronto Raymond Cho (38 per cento). Il governo Wynne non solo ha incassato una battuta d’arresto che non era stata messa in preventivo, ma ha dovuto registrare un dato che suscita preoccupazione a Queen’s Park: quella di Scarborough- Rouge River è stata la terza sconfitta consecutiva nelle altrettante byelection che si sono tenute da quando Patrick Brown è diventato il leader dei conservatori provinciali. Insomma, è evidente che il passaggio di testimone tra Tim Hudak e il nuovo leader del partito abbia rafforzato il Progressive Conservative, rendendolo estremamente competitivo in vista del voto del 2018. D’altro canto anche le istantanee sui rapporti di forza tra i partiti fornite dai sondaggi mettono in luce come, almeno in questo momento, sia Brown a fare da battistrada, con la premier che deve recuperare il terreno perduto. Le ultime dieci indagini demoscopiche effettuate in Ontario dal dicembre del 2015 hanno ribadito come i conservatori siano nettamente in testa nelle intenzioni di voto nella Tirando le somme, la premier dovrebbe fare tesoro delle indicazioni che sono emerse negli ultimi mesi e dare un’accelerata all’azione di governo per portare a termine la sua agenda messa a punto dopo la vittoria elettorale del giugno del 2014. È evidente che negli ultimi mesi tutta una serie di decisioni abbiano alimentato il malcontento degli elettori. L’aumento delle bollette dell’energia elettrica, quello delle polizze assicurative auto, quello per il rinnovo del bollo per le targhe sono state giudicate negativamente dagli elettori. E non dimentichiamo che si tratta di temi che vogliono aprire una procedura contro l’Italia – ha insistito Renzi – facciano pure. Per noi Europa significa valori e ideali, non polemiche dai professionisti dello zero virgola».

More in Chiesa2000