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«Brown? Potrebbe ancora candidarsi»

«Brown? Potrebbe ancora candidarsi»

TORONTO – «Il modo in cui le iscrizioni vengono gestite dai conservatori dell’Ontario potrebbe influenzare l’esito della corsa alla leadership». 
È quanto ha affermato Doug Ford che non vede di buon occhio la cui scadenza fissata al 15 febbraio per le iscrizioni dei candidati e dei nuovi membri del partito. 
La “Ford Nation”, termine che indica i sostenitori dell’uomo d’affari ed ex assessore di Toronto, hanno “bombardato” il partito nell’intento di iscriversi, ma molti si sono lamentati per non essere riusciti nell’intento. 
Ford è uno dei tre candidati che sono entrati ufficialmente nella corsa per guidare il PC dell’Ontario a giugno, contro Kathleen Wynne, dopo che le accuse di cattiva condotta sessuale hanno costretto Patrick Brown a dimettersi da leader. 
Una lotta a denti stretti contro altre due agguerrite candidate: Christine Elliott e Caroline Mulroney. Nonostante ritenga che il periodo per le iscrizioni dovrebbe essere più lungo Ford ha voluto sottolineare di non essere affatto arrabbiato con i conservatori. «Non potrei mai irritarmi con il mio partito», ha detto Ford.
 Christine Elliott, che al momento è quella che gode del maggiore supporto del caucus grazie all’appoggio di nove deputati provinciali, è intervenuta in relazione al futuro politico del leader recentemente caduto in disgrazia. 
«Penso che sia importante che  Patrick possa dire la sua su quello che è successo – ha detto la Elliott – so che sta cercando di ripulire il suo nome. Se è in grado di provare la sua innocenza prima delle elezioni non avrei alcun problema a vederlo candidato nel partito».
È questa la terza volta che la Elliott corre per la leadership del partito conservatore dell’Ontario: nel 2009 ha perso contro Tim Hudak mentre nel 2015 è stata battuta da Patrick Brown.
E mentre la Elliott sembra aprire uno spiraglio a un possibile rientro nelle fila del partito di Brown, l’ex leader dei Tory ha rilasciato una intervista, a Postmedia news agency  la prima dopo le sue dimissioni. Patrick Brown ha detto di contemplare la possibilità di intentare un’azione legale per ripristinare la sua reputazione macchiata dalle accuse di cattiva condotta sessuale che definisce “colossali bugie”.
In quella che l’agenzia di stampa definisce una “intervista emotiva”, Brown confronta la sua esperienza di accusato di cattiva condotta sessuale pari all’essere “investito da un camion” aggiungendo che quanto denunciato dalle due donne “non è accaduto”. 
Nel frattempo i conservatori dell’Ontario,  dopo che la Provincial Nominations Committee si è riunita per rivedere alcune nomine contestate, hanno deciso di tenere nuove nomination in due riding – Ottawa West-Nepean e Scarborough Centre. “Oggi abbiamo saputo che ci sono azioni intraprese da alcuni individui sulla base di voci e insinuazioni contro un certo numero di candidati – hanno scritto  Thenusha Parani, Karma Macgregor e Charity McGrath – inoltre non ci è stata richiesta o offerta un’opportunità per fornire il nostro punto di vista”.
 
 
 
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