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Bollette della luce, in arrivo taglio dell’8 per cento

Bollette della luce, in arrivo taglio dell’8 per cento

Bollette della luce, in arrivo taglio dell’8 per cento

di Francesco Veronesi

TORONTO – Il taglio della porzione provinciale dell’Hst sulle bollette della luce a partire dal gennaio 2017. È quanto ha promesso ieri il governo dell’Ontario in uno dei passaggi chiave del Discorso dal Trono letto a Queen’s Park dalla vice governatrice Elizabeth Dowdeswell.

Bollette della luce, in arrivo taglio dell’8 per cento

di Francesco Veronesi

TORONTO – Il taglio della porzione provinciale dell’Hst sulle bollette della luce a partire dal gennaio 2017. È quanto ha promesso ieri il governo dell’Ontario in uno dei passaggi chiave del Discorso dal Trono letto a Queen’s Park dalla vice governatrice Elizabeth Dowdeswell, durante il quale l’esecutivo liberale guidato dalla premier Kathleen Wynne ha elencato le priorità nell’agenda di governo in questi ultimi venti mesi prima delle elezioni provinciali del 2018.

Se il progetto di legge di iniziativa governativa dovesse passare – e su questo punto non dovrebbero esserci problemi, visto che la Wynne può godere di una netta maggioranza a Queen’s Park – a partire dal prossimo anno i contribuenti della nostra Provincia si troverebbero quindi con un taglio netto dell’8 per cento dalle bollette della luce, a fronte dei numerosi aumenti sostenuti negli ultimi dieci anni: tradotto, in media ogni famiglia dovrebbe risparmiare circa 130 dollari all’anno. Il taglio verrà esteso anche alle piccole imprese e agli agricoltori. Il risparmio potrebbe arrivare fino a 540 dollari per gli abitanti dell’Ontario che vivono in zone rurali.

La premier Wynne ha deciso così di giocarsi la carta del taglio ai costi energetici per ridare slancio all’azione di governo, messo a dura prova dalle ultime elezioni suppletive – tre sconfitte su tre – e dai sondaggi che continuano a catturare uno strisciante malcontento dell’elettorato nella provincia.

Il governo, comunque, dopo la decisione da parte della premier di ricorrere alla “prorogation” e all’azzeramento della sessione parlamentare, conta di premere l’acceleratore su numerose altre aree d’intervento: sanità, istruzione, trasporti e infrastrutture, economia verde e crescita economica.

Senza dimenticare il sostegno all’infanzia. Su questo fronte la premier promette di creare, a partire dal 2017, altri 100mila posti negli asili nido e negli asili nei prossimi cinque anni.

Allo stesso tempo l’esecutivo provinciale ha intenzione di avvicinarsi alla prossima tornata elettorale con i conti in ordine: anche il prossimo anno ci sarà il pareggio di bilancio, mentre – e questo rimane uno degli obiettivi – ci dovrebbe essere un calo nel rapporto tra debito e Prodotto interno lordo.

Il governo di Queen’s Park, inoltre, è intenzionato ad attivare nuove misure con l’obiettivo di investire nella formazione professionale per garantire la creazione di una manodopera altamente qualificata da inserire nel mercato del lavoro.

La premier, infine, ha sottolineato come sia necessario dare continuità a quanto è stato fatto nella prima sessione parlamentare conclusasi con la “prorogation”.

Per questo motivo nei prossimi giorni saranno ripresentati tutti i progetti di legge che erano in discussione a Queen’s Park e che sono stati di fatto azzerati con la chiusura della sessione parlamentare.

(Martedì 13 settembre 2016)

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