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Alcolici e marijuana, Ford propone la privatizzazione

Alcolici e marijuana, Ford propone la privatizzazione

TORONTO – Maggiore privatizzazione della vendita di alcolici e marijuana in Ontario ed eliminazione della tassa agli acquirenti stranieri di immobili. Sono questi i due cavalli di battaglia del neoleader del Progressive Conservative Doug Ford che a meno di tre mesi dalle elezioni è impegnato a preparare la piattaforma politica del partito.
Il tempo stringe e Ford, eletto appena cinque giorni fa, ha già stilato quella che definisce “una nuova e molto semplificata agenda” abbandonando il programma elettorale contenuto in un documento di 78 pagine adottato dal partito solo alcuni mesi fa, sotto la guida dell’ex leader Patrick Brown.
Il suo programma, ha detto l’ex consigliere comunale di Toronto, “rifletterà il suo programma populista”. «Sarà una piattaforma molto semplice, conterrà cinque punti che stanno a cuore alla gente comune», ha detto Ford che ha promesso che i costi verranno verificati prima delle elezioni.
Ma la piattaforma politica firmata Ford non si limiterà alla privatizzazione di alcool e marijuana e all’eliminazione della tassa sulla proprietà per gli acquirenti stranieri di immobili: Ford ha infatti detto che il suo programma si concentrerà sulla sanità e l’istruzione, sulla creazione di posti di lavoro, sull’eliminazione del programma cap-and-trade della provincia per le emissioni di carbonio e sulla riduzione delle tariffe idroelettriche.
A preoccupare Ford è il debito dell’Ontario, gonfiato da pesanti disavanzi dopo la crisi finanziaria. «Dobbiamo fare qualcosa con il nostro debito, è terribile», ha detto Doug Ford, un mantra che ha ripetuto costantemente durante la campagna elettorale per la leadership del PC.
L’ex consigliere di Toronto ha anche detto di essere preoccupato per gli sforzi fatti dalla provincia nell’intento di rallentare l’aumento dei prezzi delle case nella Greater Toronto Area. All’inizio del 2017, il governo ha introdotto una tassa per gli acquirenti stranieri nella provincia e ha esteso il controllo degli affitti: iniziative, queste, che hanno causato un notevole raffreddamento del mercato immobiliare. 
Ford propone quindi da un lato l’eliminazione della tassa e dall’altro la costruzione di case unifamiliari più economiche su terreni sottoutilizzati. 
Il leader dei tory ha inoltre promesso di voler ascoltare il parere degli infermieri su come gestire gli ospedali e quello degli insegnanti riguardo le scuole: «Credo che circondarmi di persone più preparate di me nelle loro aree di competenza dimostri una buona leadership», ha detto Ford che sembra avere le idee chiare sul da farsi. Unica indecisione, confessa, è quella riguardo il permesso da concedere a Brown di candidarsi nelle fila del partito a Barrie.
Ford, che non ha goduto di grande supporto nel caucus del partito prima della sua vittoria non nutre preoccupazioni al riguardo: «I membri eletti mi hanno detto che non ci sono problemi, mi seguiranno», conclude.
 
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