Carney a Mumbai, pressing sull’India per l’accordo commerciale
TORONTO – Un accordo commerciale con l’India, da siglare entro la fine del 2026. È questo l’obiettivo di Mark Carney, che nel fine settimana è stato impegnato in una serie di incontri a Mumbai, India e che oggi raggiungerà New Delhi, dove incontrerà il premier indiano Narendra Modi. E proprio da Mumbai, il primo ministro è entrato nel dettaglio della trattativa con il governo indiano. “Stiamo ora negoziando un accordo di partenariato economico globale, con l’intenzione di raddoppiare il commercio bidirezionale entro il 2030. Il nostro obiettivo, per essere chiari, è firmare quell’accordo entro la fine di quest’anno,” ha detto Carney in un discorso al Canada-India Growth and Investment Forum.
Nel suo discorso, il leader liberale ha presentato Canada e India come partner naturali, sottolineando i legami tra persone, imprese e istituzioni accademiche tra i due paesi.
Carney ha messo in luce che gli investimenti tra i due paesi superano i 100 miliardi di dollari e che il commercio bilaterale supera i 30 miliardi di dollari all’anno. “La realtà è che, dal punto di vista economico, quel livello di attività è lontano dal nostro potenziale, soprattutto mentre Canada e India si stanno avviando verso ambiziose trasformazioni. Dovremmo puntare molto più in alto e rafforzare la nostra partnership”.
Il primo ministro ha riconosciuto che i due non sempre sono andati d’accordo, specialmente negli ultimi due nani. Carney ha detto che il Canada è “pragmatico nel riconoscere che il progresso è spesso incrementale, che gli interessi delle Nazioni possono divergere e che non tutti i partner condivideranno tutti i nostri valori.”
“Stiamo attivamente affrontando il mondo così com’è, non aspettando passivamente per un mondo che vogliamo”.
I colloqui commerciali tra Canada e India si sono bloccati più volte da quando sono iniziati nel 2010, sedici anni nei quali non si è riusciti a trovare la quadra.
Il discorso di Carney è arrivato mentre il suo governo è sotto crescente pressione per chiarire se ritiene che l’India sia ancora coinvolta in interferenze straniere. Il rapporto tra Canada e India ha vissuto una crisi negli ultimi due anni, dopo che l’allora primo ministro Justin Trudeau dichiarò nel 2023 che il Canada aveva prove che collegavano agenti del governo indiano all’omicidio dell’attivista sikh canadese Hardeep Singh Nijjar. Alcuni sikh canadesi stanno chiedendo al governo di assumere una posizione più ferma sull’India, mentre il deputato liberale Sukh Dhaliwal ha dichiarato giovedì sui social media di denunciare fermamente le dichiarazioni del funzionario federale ai giornalisti perché contraddicono le valutazioni delle agenzie di sicurezza canadesi.
Sabato a Mumbai, Carney hanno messo l’accento sulle partnership accademiche con l’India, partecipando a un evento dedicato a mettere in mostra il talento e l’innovazione universitaria.
Il ministro Anita Anand ha annunciato una nuova strategia Canada-India su talento e innovazione, lanciata da Universities Canada e Colleges and Institutes Canada, che include 13 nuove partnership tra università canadesi e indiane. Il primo ministro ha poi visitato alcuni degli stand dell’evento, fermandosi per ascoltare presentazioni e per parlare con i ricercatori.
Nel frattempo, all’interno del governo federale si respira un clima di grande ottimismo. Ieri il ministro delle Finanze Francois-Philippe Champagne ha dichiarato che è a portata di mano un possibile accordo di libero scambio, sulla scia di quello siglato dall’India con l’Unione Europea.
Carney nei prossimi giorni sarà in visita in Australia, per poi fare tappa in Giappone, prima del rientro in Canada in programma il 7 marzo.
In alto: Mark Carney a Mumbai (foto: X – Carney)

