Cancro e cuore guidano la mortalità, cresce l’impatto di influenza e polmonite ma aumentano anche i suicidi assistiti
TORONTO – Nel 2024 il Canada ha registrato 326.779 decessi, leggermente in calo rispetto ai 327.546 dell’anno precedente, segnando una diminuzione dello 0,2%. I dati preliminari del Canadian Vital Statistics – Death database evidenziano che i principali fattori di mortalità restano il cancro e le malattie cardiache, confermandosi come le cause principali di morte tra uomini e donne in tutte le province e i territori del Paese.
Come scrive Statistics Canada nel comunicato relativo al report (qui), il cancro rappresenta oltre un quarto dei decessi totali, con il 26,2%, mentre le malattie cardiache seguono con il 17,7%. Altre cause rilevanti tra le prime dieci includono incidenti (6,2%), ictus (4,2%), malattie respiratorie croniche (4,0%), influenza e polmonite (2,3%), diabete (2,1%), Alzheimer (1,6%), Covid-19 (1,5%) e malattie del fegato (1,4%).
Il 2024 ha registrato un aumento significativo dei decessi dovuti a influenza e polmonite, che sono passati dall’ottava alla sesta causa di morte, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, 7.658 persone sono morte a causa di queste malattie respiratorie, con gli anziani sopra gli 85 anni che rappresentano oltre la metà dei decessi. La polmonite da sola ha provocato 6.445 decessi, superando i valori registrati nel 2018. Durante la pandemia di Covid-19, i decessi dovuti all’influenza erano diminuiti drasticamente, mentre quelli dovuti a polmonite erano calati in misura minore, probabilmente grazie alle misure di distanziamento sociale e alla cosiddetta “dislocazione della mortalità”, secondo cui le persone più vulnerabili alla polmonite e all’influenza erano le stesse maggiormente colpite dal Covid-19.
Intanto, i decessi legati al Covid-19 continuano a diminuire. Nel 2024, i morti per coronavirus sono stati 5.056, con una riduzione del 36,6% rispetto ai 7.978 del 2023. La malattia scende così dalla sesta alla nona causa di morte. Anche in questo caso, la popolazione più colpita resta quella degli anziani sopra gli 85 anni, che rappresentano oltre la metà dei decessi. Solo l’1,2% dei morti per Covid-19 riguardano persone al di sotto dei 50 anni.
Un fenomeno in crescita è la demenza, responsabile (seppure indirettamente) di 27.825 decessi nel 2024, con un aumento del 4,8% rispetto al 2023. Se fosse inclusa nella Top 10 delle cause di morte, la demenza si collocherebbe al terzo posto, subito dopo cancro e malattie cardiache. La maggior parte dei decessi per demenza riguarda gli over 85, con le donne che rappresentano quasi due terzi dei casi a causa della maggiore aspettativa di vita e di fattori biologici.
Nonostante l’aumento di alcune cause di morte, il 2024 segna il secondo anno consecutivo di miglioramento dei tassi di mortalità in tutte le fasce d’età, dopo i picchi osservati nel 2021 e nel 2022 a causa della pandemia. Questo miglioramento si riflette anche nella vita media alla nascita, salita da 81,68 anni nel 2023 a 82,16 anni nel 2024, quasi ai livelli pre-pandemici del 2019 (82,22 anni).
C’è, però, un ultimo dato che il report di Statistics Canada non include: le morti per suicidio medicalmente assistito (eutanasia). Secondo il rapporto annuale su “Medical Assistance in Dying” (Maid) diffuso dal governo canadese, in Canada nel 2024 ci sono stati 16.499 decessi tramite suicidio assistito o assistenza medica alla morte e queste morti rappresentano circa il 5,1 % di tutti i decessi nel Paese, segnando un incremento del 6,9 % rispetto al 2023: di questo passo, il “Maid” rischia di diventare una delle principali cause di morte in Canada.
Foto di “National Cancer Institute“da Unsplash
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