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Villa Charities, cercasi leader in una fase delicata

Villa Charities, cercasi leader in una fase delicata

Villa Charities, cercasi leader in una fase delicata

di Francesco Veronesi

TORONTO – Una guida salda e sicura, in una fase di transizione segnata da innumerevoli cambiamenti. È quanto sta cercando Villa Charities, dopo le repentine dimissioni del Ceo Eligio Gaudio a poco più di un anno dalla sua nomina ai vertici dell’organizzazione.

Il passo indietro di Gaudio – che comunque rimarrà al suo posto nel ruolo di traghettatore fino al 31 gennaio – è un segnale indicativo dei profondi cambiamenti che sono stati portati avanti e che continueranno anche nei prossimi mesi. In primo luogo, lo sviluppo del progetto condiviso con il Provveditorato cattolico di Toronto che prevede lo spostamento della scuola Dante Alighieri in un nuovo palazzo che dovrebbe essere costruito nell’area occupata oggi dal Columbus Centre: il piano da 50 milioni di dollari prevedeva il completamento della prima fase, con la costruzione della nuova scuola, entro il 2016. È evidente che siamo molto indietro nella tabella di marcia messa a punto da Villa Charities e dal Toronto Catholic District School Board. Su questo punto, saranno forniti degli aggiornamenti alla comunità in un incontro organizzato domani alla scuola.

Oltre a questo, la dirigenza di Villa Charities si trova davanti a un bivio di carattere identitario: dovrà decidere cioè se vorrà mantenere un ruolo centrale di istituzione comunitaria o se invece sceglierà la seconda strada, quella che porta dritta agli investimenti nel settore edilizio e di sviluppo urbano. A quanto pare, almeno su questo fronte, non sembra che nel board dell’organizzazione vi sia una posizione univoca, ma che al contrario ci sia una spaccatura tra due blocchi che spingono in direzioni opposte. Il passo indietro di Guadio potrebbe quindi essere anche letto come un sintomo di questa contrapposizione, anche se all’interno di Villa Charities si tende ad escludere questo aspetto.

In ogni caso, a garantire continuità sarà la permanenza di Aldo Cundari come Chair dell’organizzazione, che al Corriere ha voluto ribadire l’apprezzamento per il lavoro svolto da Gaudio in questo ultimo anno. “Eligio venne nominato come leader full time di Villa Charities – sottolinea Cundari – senza una data specifica sulla fine del suo mandato. È stato nominato per guidare la nostra organizzazione in un periodo di trasformazione significativa e positiva, con grandi aspettative. Eligio ha deciso di accettare nuove sfide”.

Tra i meriti che il Chair attribuisce a Gaudio, c’è anche quello aver consolidato l’aspetto finanziario dell’organizzazione. “Tra i risultati raggiunti da Eligio durante il suo servizio a Villa Charities c’è stato quello di rivedere e costruire una organizzazione finanziariamente sostenibile nella quale ogni affiliato può operare efficientemente. Questo include lo spostamento verso un modello di sviluppo con una dirigenza forte e centralizzata e la riorganizzazione dell’organico con l’assunzione di nuove posizioni chiave. Eligio ha recitato un ruolo di leadership dentro Villa Charities nel raggiungimento di risultati finanziari positivi”.

Cundari ha confermato al Corriere Canadese come Villa Charities, in questa fase di transizione che terminerà il 31 gennaio del 2017, si muoverà per trovare il successore di Gaudio. “La commissione Risorse Umane di Villa Charities – ha ribadito – attualmente sta cercando un nuovo leader al di fuori dell’organizzazione”.

Un’ultima battuta, infine, su Angelo Sangiorgio, che avrà un ruolo importante nella fase di sviluppo del Columbus Centre e che, allo stesso tempo, ricopre la carica di Associate Director, Planning and Facilities nel Provveditorato cattolico di Toronto. “C’è una commissione che amministra il progetto di sviluppo del Columbus Centre, che comprende staff e membri del Board di Villa Charities e staff del Provveditorato. Angelo Sangiorgio è un membro della commissione”.

(Martedì 22 novembre 2016)

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