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Villa Charities: “Basta con le chiacchiere, passiamo ai fatti”

Villa Charities: “Basta con le chiacchiere, passiamo ai fatti”

la Newsletter di Villa Charities
 
«Si comportano come se fossero i proprietari»
 
TORONTO – La polemica non accenna a placarsi in seguito alla Newsletter inviata ai membri da Villa Charities il 26 settembre scorso. 
 
Una “newsletter” che non è stata accolta favorevolmente dal momento che il tono usato è quello di informare sui passi fatti verso la realizzazione del progetto e lascia ben poco spazio al dubbio che il progetto potrebbe non vedere la luce.
In campo scende anche il noto avvocato di Toronto Kenneth C. Cancellara, che per otto anni ha fatto parte del direttivo di VCI. Ora Cancellara ha deciso di far sentire la sua voce e soprattutto invitare altri avvocati ad affiancarlo e iniziare ad agire per fermare il board di Villa Charities. 
Cancellara nota con enorme disappunto che il comportamento adottato da VCI è quello “dei possessori della proprietà, piuttosto che custodi affidatari”. Con questa parole l’avvocato italocanadese tocca un nervo scoperto della comunità che da tempo continua a chiedersi, senza essere degnata di una risposta, chi è il proprietario del Columbus Centre. Se VCI lo possiede, esca allo scoperto e faccia vedere i documenti che lo provano.

TORONTO –  Dopo aver fatto parte attiva del direttivo della VCI per più di otto anni, mi sento offeso non solo dal tono autoritario del messaggio, ma anche e in particolare dai suoi conteynuti fuorvianti.
So per certo che solo una piccola minoranza dei membri del direttivo ha realmente avuto voce in questa decisione orrenda.
Cosa più importante, credo che nessuno del clan -e ribadisco nessuno- anche a considerarlo (si sia espresso ndr.) fino a questa rivolta comunitaria, nessuna modifica sostanziale al sito deve avvenire senza la piena e trasparente approvazione di tutta la comunità e la sua “via libera” consenziente.
Invece, si stanno comportando in questo caso (I membri della VCI ndr.), come se fossero i “possessori” della proprietà, piuttosto che custodi affidatari.
Ho detto abbastanza! Sono personalmente stanco di ascoltare giornalmente lamentele da parte della comunità, che potrebbero far bene alla salute perché permettono alla gente di sfogarsi, ma servono a poco per risolvere il problema.
Mi chiedo se ci fossero altri come me che sarebbero pronti a dare il via ad un’azione legale. Sono convinto che bisogna costringere la VCI ad ascoltare i veri proprietari del sito. E questo può accadere solo con un atto giudiziario, o almeno, mettendole paura con una simile ingiunzione.
Divulgate questo messaggio affinchè ci siano nella nostra comunità legali che come me sono pronti ad impegnarsi “pro bono” per il bene della Comunità.
Io sono pronto a partire! Mi dispiace, ma è ora.
Kenneth C. Cancellara
Avvocato
 

 

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