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Viaggiare si può: ecco dove. Tutti i Paesi senza restrizioni

Viaggiare si può: ecco dove. Tutti i Paesi senza restrizioni

Viaggiare si può: ecco dove. Tutti i Paesi senza restrizioni

TORONTO – I canadesi sono grandi viaggiatori. Ma in tempi di coronavirus, come esaudire il desiderio di un viaggio?

A dire il vero le possibilità esistono e sono pure tante, anche grazie al fatto che il numero di casi di Covid-19 in Canada è basso – rispetto ad altri Paesi – «e quindi i canadesi sono visti come turisti desiderabili all’estero», come ha spiegato Kashlee Kucheran, CEO ed editore del blog di viaggio Travel Off Path, a CTV News che ha pubblicato un ampio servizio nel quale si legge che sono ben 50 le destinazioni internazionali che permettono ai viaggiatori del Canada di entrare senza particolari restrizioni. Oltretutto, i “vantaggi” di viaggiare in questo momento includono tariffe scontate per voli e hotel e la possibilità di vedere città solitamente “invase” come Parigi o Amsterdam, senza le orde di turisti.

L’International Air Transport Association ha prodotto una mappa mondiale (consultabile all’indirizzo https://www.iatatravelcentre.com/world.php) che mostra dove i viaggi internazionali sono sospesi o fortemente limitati in gran parte del mondo (e con quali limitazioni, Paese per Paese). Eccezioni degne di nota sono Brasile e Messico. Secondo la IATA, 156 Paesi dispongono di misure di quarantena per i viaggiatori.

Canadian Travel & Tourism Roundtable (all’indirizzo https://time-to-travel.ca/where-canadians-can-travel-now) fornisce invece un elenco dei Paesi nei quali i canadesi possono viaggiare per piacere o per affari con poche o nessuna restrizione. È relativamente breve, contiene solo 25 delle circa 200 nazioni del mondo e non include nazioni in Sud America, Africa, Asia o Oceania.

Secondo l’elenco (in continuo aggiornamento, come quello di IATA), i Paesi europei senza alcuna restrizione per i canadesi sono Danimarca, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svezia e Svizzera. L’Islanda richiede una quarantena di 14 giorni, ma se un viaggiatore paga per un test ed il risultato è negativo, la quarantena viene annullata. La Grecia richiede ai visitatori di compilare un modulo di localizzazione prima di entrare nel Paese, che informa le autorità sui loro piani di viaggio e fornisce le informazioni di contatto.

L’Italia consente ai turisti canadesi di visitare il Paese, purché si sottopongano ad una quarantena di 14 giorni all’interno delle proprie sistemazioni (e possono essere contattati dai funzionari della sanità pubblica).

Per quanto riguarda il resto del mondo, i canadesi sono autorizzati a volare negli Stati Uniti, sebbene gli attraversamenti terrestri siano ancora chiusi ai viaggi discrezionali (almeno fino al 21 settembre). I canadesi possono comunque essere soggetti a misure imposte dai governi locali, inclusi controlli sanitari e quarantena.

Messico e Giamaica non hanno restrizioni. Aruba, Bermuda, Guadalupe e Santa Lucia richiedono tutte la prova di un risultato negativo del test entro una certa “finestra” prima della partenza. Barbados incoraggia i viaggiatori a fornire un risultato del test negativo e chi non lo fa deve sottoporsi ad un test (in aeroporto gratuitamente, a pagamento in alcuni hotel).

I canadesi possono entrare in Costa Rica ma devono compilare un pass sanitario, sottoporsi ad un test antivirus negativo entro 72 ore dal viaggio e stipulare un’assicurazione medica di viaggio che garantisca una copertura al Covid-19 per almeno 50.000 dollari americani.

La Repubblica Dominicana chiede ai visitatori di compilare una dichiarazione giurata sulla salute, fornire i dettagli di contatto per il loro soggiorno e inviare un test negativo non più di cinque giorni prima dell’arrivo. Se questo non viene presentato, il viaggiatore viene sottoposto ad un esame del sangue rapido in aeroporto senza alcun costo e può usufruire di un’assicurazione di viaggio gratuita che copre emergenze, telemedicina, alloggio per soggiorni prolungati e costi per il cambio di volo in caso di infezione.

Naturalmente per tutti i canadesi, ovunque vadano, è prevista la quarantena di 14 giorni al rientro. Perché comunque il rischio di contrarre il virus, in viaggio, c’è. Ma allora ne vale davvero la pena?

No, secondo Tullia Marcolongo, executive director dell’International Association for Medical Assistance to Travellers, che esorta a fare le vacanze in Canada. «Abbiamo un Paese così grande e bello e ci sono così tante cose da fare…».