Vaccini in Ontario:
è scontro politico
sul modello flessibile

di Francesco Veronesi del February 26, 2021

TORONTO - Mentre impazza lo scontro politico a Queen’s Park sulle vaccinazioni, arrivano nuove precisazioni sulle date fornite da Rick Hillier.

Il generale in pensione, a capo della task force provinciale incaricata di gestire la campagna di vaccinazione di massa in Ontario contro il Covid-19, mercoledì aveva presentato per la prima volta la road map decisa dall’esecutivo per l’immunizzazione dei cittadini.

Ieri Isaac Bogoch, virologo e componente dell’equipe di specialisti presenti nella cabina di regia scientifica creata da Doug Ford, ha precisato che la tabella di marcia si basa "sul peggiore degli scenari ipotizzabili".

In sostanza - è questo il ragionamento dell’epidemiologo - il calendario presentato da Hillier è stato fatto partendo dal presupposto che la Provincia dovrà portare avanti la campagna di immunizzazione di massa utilizzando solamente i due vaccini che sono stati finora approvati dall’ente regolatore di Health Canada.

In realtà ci sono altri due vaccini - quello di AstraZeneca e quello della Johnson and Johnson - che dovrebbero ricevere il via libera entro breve. Il governo federale, mettendo le mani avanti, la scorsa estate aveva già firmato dei pre-contratti di acquisto che diverrebbero operativi immediatamente dopo la luce verde del ministero della Sanità.

Il vaccino Astra-Zeneca è già largamente utilizzato in Europa - Italia inclusa - mentre il Johnson and Johnson, rispetto a tutti gli altri, ha il pregio di non aver bisogno di un’iniezione di richiamo: sarebbe efficace con una sola dose. Tenendo conto di questi fattori - ha aggiunto Isaac Bogoch durante un’intervista concessa a Cp24 - si capisce bene come nei prossimi mesi il calendario delle vaccinazioni possa essere modificato con una significativa accelerazione.

Nel frattempo però non si spegne la polemica politica a Queen’s Park. L’Ndp ha attaccato il governo provinciale, accusandolo di immobilismo di fronte a una situazione che richiede invece l’intervento immediato per fare fronte all’emergenza.

In particolare alla leader neodemocratica Andrea Horwath non è piaciuto il fatto che le prenotazioni per la vaccinazione degli ultraottantenni non partiranno prima del 15 marzo: “Si poteva partire prima", ha sottolineato la leader ndippina. Anche perché il primo ministro Justin Trudeau ha annunciato che Moderna invierà più dosi rispetto a quelle previste, circa 1,3 milioni entro la fine di marzo. Il problema - afferma Horwath - non è la mancanza di vaccini, ma la disorganizzazione dell’esecutivo.

IL CALENDARIO Quando potremo vaccinarci contro il Covid-19 in Ontario?
15 marzo: vaccinazione al via per chi ha dagli 80 anni in su
15 aprile:
vaccinazione al via per chi ha dai 75 anni in su
1 maggio:
vaccinazione al via per chi ha dai 70 anni in su
1 giugno:
vaccinazione al via per chi ha dai 65 anni in su
1 luglio:
vaccinazione al via per chi ha dai 60 anni in su

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