Vaccini e case di cura, il pressing di Trudeau sui governi provinciali

di Francesco Veronesi del January 6, 2021

TORONTO - Pressing del governo federale sugli esecutivi provinciali per accelerare la vaccinazione nelle case di cura a lunga degenza.

Ieri, in occasione della prima conferenza stampa di questo 2021, Justin Trudeau ha ribadito a più riprese la necessità di ottimizzare e velocizzare il processo di distribuzione dei vaccini alle fasce più deboli della popolazione canadese. Un tema questo che è al centro della polemica politica degli ultimi giorni è che ha infiammato il dibattito per gli evidenti ritardi registrati in numerose province.

“Giovedì - ha dichiarato il primo ministro - avrò modo di parlare con i premier delle Province e dei Territori e fare il punto sulla situazione, in special modo sul fronte dei vaccini e su quello delle case di cura a lunga degenza. Certamente provo un senso di frustrazione nel sapere che migliaia di dosi sono bloccate nei frigoriferi degli ospedali quando invece potrebbero essere inoculate ai canadesi, ma stiamo facendo tutto il possibile per migliorare e fare dei passi avanti".

Il primo ministro ha comunque ribadito l’impegno del governo per quanto riguarda gli accordi commerciali sia con la Pfizer sia con Moderna, le due aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini che a dicembre hanno avuto il via libera dagli enti di controllo di Health Canada, dopo averne accertato l’efficacia contro il Covid-19 e la sicurezza per l’essere umano. Ma il dibattito politico continua a ruotare attorno alla vicenda dei politici federali e provinciali che, in barba alla restrizioni e alle linee guida approvate dai vari livelli di governo, hanno deciso di trascorrere le vacanze natalizie all’estero.

Ultimo in ordine di tempo è stato Derek Sweet, deputato federale del Partito Conservatore, pizzicato negli Stati Uniti con la famiglia. Ironia della sorte, Sweet è anche il presidente della Commissione all’Etica della House of Commons, un ruolo che è stato costretto ad abbandonare con le dimissioni annunciate ieri.

Sweet si va ad aggiungere a una lunga lista di personalità politiche che hanno predicato bene e razzolato male, anzi malissimo, a partire dall’ormai ex ministro delle Finanze dell’Ontario Rod Phillips, che è stato costretto a lasciare il governo dopo aver trascorso due settimane di vacanza nel paradiso tropicale di St. Barts, nei Caraibi.

“Ogni canadese ha fatto dei sacrifici personali negli ultimi mesi - ha sottolineato Trudeau - ed è frustrante vedere che tanti politici abbiano deciso di non seguire le regole e le linee guida che hanno proposto e approvato durante questa pandemia. Si tratta di una scelta sbagliata che deve essere condannata. Sono molto deluso per quanto è accaduto: come politici siamo in una posizione di grande responsabilità e in questo contesto dobbiamo dare l’esempio a tutti i cittadini".

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Secco no del ministro Naidoo-Harris al TCDSB
di Mariella Policheni il February 15, 2018
La Lettera del Ministro Indira Naidoo-Harris a Barbara Popwlaski
 
TORONTO - Il Columbus Centre non si tocca. Il no allo stanziamento degli oltre 32 milioni di dollari dal governo provinciale è arrivato ieri con la dichiarazione del ministro dell’Istruzione Indira Naidoo-Harris. Il denaro già assegnato per la costruzione di un nuovo edificio per la Dante Alighieri Academy non sarà stanziato se il progetto di ridurlo a un cumulo di detriti non verrà cancellato. 
La Naidoo-Harris tramite una breve dichiarazione che pubblichiamo in questa pagina informa la chair del Toronto Catholic District School Board Barbara Poplawski della decisione presa con il suo caucus. Il ministro ha inviato la sua dichiarazione in copia anche agli mpp Mike Colle, Laura Albanese e Mario Sergio, al direttore all’Istruzione del board Rory McGuckin e alla trustee Maria Rizzo. “Vi scrivo per informarvi che il Ministero della Pubblica Istruzione non sosterrà un progetto scolastico che consenta la demolizione dello storico Columbus Centre”, si legge. Parole chiare, che non lasciano spazio al minimo dubbio: non c’è alcun tentennamento, nessuno spiraglio dal governo dell’Ontario se i trustee del TCDSB continueranno a sostenere il progetto e la conseguente distruzione del Columbus Centre. 
La comunità ha parlato e continua a farlo. Indira Naidoo-Harris, ministro dell’Istruzione dal mese scorso, l’ha ascoltata. 
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