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Ultime frecce all’arco dei leader per convincere gli incerti

Ultime frecce all’arco dei leader per convincere gli incerti

TORONTO – Considerato che mancano appena 12 giorni al voto, i leader sanno di dover scoccare le ultime e forse decisive frecce, disponibili al loro arco, per convincere specie quella parte di elettorato ancora incerta.

Così – dopo il dibattito televisivo – tutti sono ieri tornati a caccia del voto.

Il leader liberale e primo ministro uscente Justin Trudeau si è recato ad Iqaluit, la città divenuta – 20 anni fa – la capitale del Nunavut, il territorio del Canada più settentrionale e più vasto, che si estende su una superficie di due milioni di chilometri quadrati.

Trudeau ha parlato di mutamenti climatici in una regione dell’Artico che – più di altre – sta subendo da anni i cambiamenti provocati proprio dal surriscaldamento della superficie terrestre. Ed alle comunità indigene del Nunavut, che devono affrontare questa emergenza climatica, il leader liberale ha promesso che un suo nuovo governo avrà come obiettivo quello di proteggere il 25% della superficie del Canada ed il 25% degli oceani che ne bagnano le coste, grazie a specifici programmi per la tutela dell’ambiente, primo tra tutti quello della conversione dall’alimentazione a motori diesel, all’uso di energie ecologiche e rinnovabili.

Il leader dei conservatori Andrew Scheer era ieri nella GTA, dove ha annunciato che un suo governo stanzierebbe sino a 15 miliardi di dollari per la realizzazione di due linee di trasporti pubblici, la cosiddetta Ontario Line ed il prolungamento della linea metropolitana su Yonge street. 10,9 miliardi andrebbero all’Ontario Line, mentre 5,6 miliardi di dollari verrebbero destinati al prolungamento della metropolitana di Yonge.

Jagmeet Singh, leader dei neodemocratici, era a Toronto dove ha promesso che il suo governo sostituirebbe gli attuali grants concessi agli studenti universitari e dei college, con dei prestiti i cui interessi non dovrebbero essere restituiti, dunque verso una educazione post-secondaria praticamente gratuita. Un’operazione che – secondo l’NDP – costerebbe alle casse federali circa mezzo miliardo di dollari l’anno. Singh ha poi ricordato che il suo governo si batterà contro il carovita e per aiutare le giovani coppie nell’acquisto della prima casa.

La leader dei verdi Elizabeth May era ieri in Quebec, a Longueuil Saint-Hubert e poi a Montreal, in sostegno alla campagna dei candidati locali, incluso Pierre Nantel. La May ha ricordato che il suo governo si batterebbe per garantire al Canada un sistema di trasporti sempre più alimentato ad energia rinnovabile ed a basso se non nullo impatto ambientale.

Era in Quebec anche il leader del PPC, il populista Maxime Bernier, che ha visitato il distretto elettorale di Saint-Joseph-de-Beauce, dove è tornato ancora una volta a ribadire il ’no’ del suo partito all’immigrazione ed alle politiche di apertura ai rifugiati.

Il leader del Bloc Quebecois, Yves-François Blanchet, si è ieri recato presso il collegio elettorale di Saint-Basile-le-Grand a sostegno del candidato locale.

Nella giornata di domani – 30esimo giorno di campagna elettorale – tutti i candidati torneranno a Gatineau, in Quebec, per partecipare al dibattito televisivo in lingua francese.

Giorgio Mitolo

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