Trump, 9/11, Lady D: i canadesi
cedono alle teorie del complotto

di Francesco Veronesi del 23 June 2022

TORONTO - Scarsa fiducia verso i media tradizionali, distanza delle istituzioni, scetticismo verso la verità come viene raccontata dal mainstream. Il ritratto dei canadesi uscito nelle ultime settimane da una serie di sondaggi realizzati da Abacus è davvero poco confortante, alla luce anche della nuove indagine demoscopica presentata ieri che continua a indagare sul filo sottile che lega i canadesi con il marasma delle grandi teorie del complotto.

Ancora una volta, attraverso l’analisi delle credenze di un campione rilevante - 1.500 intervistati - ci rendiamo conto di come una buona fetta della nostra popolazione subisca il fascino del complottismo, del cospirazionismo, del negazionismo e di tutte quelle tesi che vanno a mettere in dubbio ciò che ormai consideriamo verità assodata.

Stando a quanto rilevato da Abacus, un canadese su cinque (20 per cento) pensa che sia sicuro o probabilmente vero che l’attacco dell’11 settembre 2001 non sia stato organizzato da Osama Bin Laden e Al Qaeda, ma sia stato fatto dai poteri forti all’interno degli Stati Uniti.

Il 18 per cento del campione ritiene che sia sicuro o probabilmente vero che la “famiglia reale inglese abbia ucciso la principessa Diana”. Un altro 35 per cento, invece, sembra ritenerlo plausibile.

Quasi 5 milioni di adulti canadesi (16 per cento) pensano che sia sicuro o probabilmente vero che “le elezioni statunitensi siano state rubate a Donald Trump”. Un altro 29 per cento pensa che sia possibile o non è sicuro. Una percentuale questa davvero molto alta, che non trova riscontro nemmeno negli Usa.

Ma non solo. Le teorie negazioniste riguardano anche l’ambiente e il global warming. Il 13 per cento degli intervistati (o 3,8 milioni) pensa che “il cambiamento climatico sia una bufala”. Un altro 16 per cento pensa che questa tesi sia possibile o non è sicuro.

L’11 per cento (o 3,2 milioni) crede che sia sicuramente o probabilmente vero che “lo sbarco sulla luna sia stata una messinscena e non sia mai accaduto”. Un altro 22 per cento pensa che sia probabilmente vero o non è sicuro in entrambi i casi.

Per quanto riguarda le distinzione politiche, il fascino delle teorie del complotto attraversa tutti i partiti trasversalmente, ma gli elettori del People’s Party di Maxime Bernie sono più proni a crederci.

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